• Pronti a Othonoi
    Alle 10 salpiamo l’ancora e lasciamo l’ormeggio, la destinazione è Othonoi, da cui attraverseremo su Santa Maria di Leuca. Fuori c’è già un po’ d’aria, ma non è sufficiente per andare a vela, quindi procediamo a motore. Le previsioni indicano un aumento del vento in tarda mattinata, speriamo. È una bella giornata, non troppo calda,
  • Kassiopi penultima tappa
    Ci alziamo presto e decidiamo di partire subito, così alle 8 e un quarto salpiamo. Fuori dalla baia c’è un po’ di brezza e proviamo a sfruttarla aprendo randa e genova, ma andiamo poco in là. La forza del vento continua a calare e in breve scendiamo dai quasi 4 nodi di velocità iniziali, ai
  • A Ormos Valtou
    Verso le 8,30 salpiamo e ci dirigiamo verso NordOvest. L’ipotesi iniziale era di correre a Corfù oggi e domani a Othonoi, perché dalle previsioni di ieri sembrava che l’unica finestra possibile per traversare su Leuca fosse venerdì, pena aspettare una settimana per il vento forte in arrivo. Ma ieri sera le previsioni sembravano aver spostato
  • Temporale a Fanari
    Stanotte, prima di andare a dormire, abbiamo rabboccato il serbatoio dell’acqua e predisposto tutto per la navigazione. Così stamattina ci mancava di fare solo qualche acquisto prima di partire. Alle 9,30 lasciamo il porto con già il vento da Est previsto che soffia. Superati i bassi fondali, che lì sono estesi, apriamo la randa con
  • Dopo due mesi ritorno a Mytika
    Nella baia di Panagia alla fine ci siamo fermati tre notti, fuori c’era ventaccio e lì si stava benissimo. Saldamente ancorati in 4-5 metri d’acqua la barca non si è mossa di un metro anche quando ci sono state raffiche sopra ai 22 nodi. L’allarme ancora, impostato su di uno stretto raggio di 30 metri
  • Panagia bay
    Ci alziamo con calma, dopo una nottata caldina la mattina invece si rivela fresca e piacevole. Ci occupiamo di cose varie e salpiamo solo verso le 11,30. Comincia a sollevarsi un po’ di vento da Ovest e contiamo di sfruttarlo per inoltrarci nel golfo di Ambracia. Domani e domenica le previsioni mostrano venti forti che
  • Aktio
    Ieri come previsto siamo rimasti a Lefkada, ma la mattina ci è toccato cambiare ormeggio. Verso le 10 sono arrivati degli addetti, compreso un sub, che dovevano revisionare le trappe. Che le trappe fossero incasinate lo sapevo anch’io, che la sera prima avevo sbrogliato e sistemato le due che utilizzavamo noi, ma avrei preferito che
  • Mooring in Lefkada
    Ieri siamo rimasti fermi nella bella baia di Varko a riposarci. Non c’era praticamente vento e il posto è piacevole. Oggi ci alziamo con calma, rassettiamo la barca e verso le 11 salpiamo. Qualche minuto prima di noi è salpato Giuliano, che torna a Kariotes, passeremo a salutarlo lì, tanto è sulla nostra rotta. Noi
  • Le osservazioni naturalistiche del marinaio – III puntata
    OSSERVAZIONI NATURALISTICHE DEL MARINAIO Meganisi, Spartià, Agios Nikolaus, Makrys Gialos, Nisis Thilia, Kastos, Kalamos, Atheras, Echinades, Varko, etc, etc, etc. (I parte) Dalla (ri)partenza da Mitikas, una volta cambiato il motore, ad oggi sono passati quasi due mesi: tanti luoghi diversi, tanti ormeggi e, naturalmente, tantissime “immersioni” (chiamiamole così!); in realtà anche solo con maschera
  • Poche miglia per Ormos Varko
    Passiamo la mattina al computer, Rachele scrive un articolo naturalistico per il blog, io una lunga mail di lavoro. Verso l’una Rachele libera le cime a terra e salpiamo l’ancora. Faccio per andare a prua per portarla a bordo e sbatto brutalmente la fronte contro la varea del boma, gocciolo sangue in pozzetto. Sono uno
  • Solita baia a Meganisi
    Ci alziamo tardi, d’altronde la musica è finita alle cinque e mezza della mattina. Remiamo fino a terra per una colazione al bar e un po’ di spesa in un supermercato con prezzi alle stelle Lefkadiani. Al ritorno ci fermiamo alla barca di Giuliano e Silvia a fare ancora lunghe chiacchiere. Torniamo in barca verso
  • Panighiri a Kariotes
    Fatta colazione, attendiamo un po’ di tempo in rada che uno dei 5 alberi che occupano il pezzo di molo in porto in cui si possono mettere le barche dei diportisti si muova, pronti a prendere il suo posto. Non si muove nessuno. L‘amico Giuliano che è pratico di Mytica mi suggerisce di mettermi sul
  • Mancato temporale a Mytika
    Stamattina facciamo con calma, sistemiamo un po’ di cose, io mi occupo di alcuni problemi di lavoro e ben dopo le 11 salpiamo. Costeggiamo Kastos verso NordEst, poi scapoliamo il capo a Nord di Kalamos e raggiungiamo Mytika sulla costa continentale. Poche miglia. Vorremmo entrare in porto per poter fare quel pieno di gasolio che
  • In baia a Kastos
    Fatta colazione ci portiamo alla banchina comunale, quella vecchia di pietra, perché lì ho visto col binocolo le vecchie colonnine per acqua ed elettricità e ho visto anche una barca staccarsi dalla banchina nuova per riormeggiare lì. Ci ho visto giusto, su quella banchina l’acqua alle colonnine è aperta e di libero utilizzo. Facciamo subito
  • Begli incontri andando ad Astakos
    Ieri sera prima del tramonto avevo visto ancorare una bella e strana barca, ma era lontana, non si capivano molto i dettagli. Non incuriosiva solo la verniciatura con fasce azzurro mare a interrompere il classico bianco, ma quanto fossero basse le fiancate e “tondeggianti”. Lasciava perplessi quel boma inclinato, con la varea che puntava in
  • Torniamo a Ormos Oxias
    Fatta colazione, andiamo a fare un po’ di spesa, vado a pagare l’ormeggio, che intanto l’ufficio della Port Authotity ha aperto e poi subito dopo le 10 partiamo. Alla PA mi sono informato: la norma che vieta l’ancoraggio in baia esisteva già e da adesso viene fatta rispettare. Usciti dal canale armiamo la randa preventivamente.
  • Di nuovo a Messolonghi
    Ci alziamo presto e alle 7,30 siamo già pronti a salpare. Ci dirigiamo per SudEst, verso il ponte di Rio-Antirio. Arrivati a un miglio di distanza chiamo sul canale 14 del VHF come prassi e ottengo la solita autorizzazione a procedere. Ci dev’essere una bella corrente favorevole oggi, perché con il motore a normale regime
  • Navpaktos ovvero Lepanto
    Ci alziamo e c’è già il vento da Est promesso. Si era già alzato anche fortino nella notte ed ero dovuto uscire a risistemare i parabordi che, con la bassa marea, rimanendo sotto il bottazzo lo facevano toccare contro la banchina. Forse li ho alzati troppo ( sarebbe stato più furbo alzarne uno sì e
  • Trizonia again
    Ci siamo ripromessi di andare presto, col fresco, in lavanderia e a fare alcune compere, ma come sempre riusciamo a perdere tempo e quando andiamo comincia già a far caldo. Così, fra una cosa e l’altra, solo a mezzogiorno siamo pronti a lasciare l’ormeggio. Si è già alzato un po’ di vento, ma è tipicamente
  • Galaxidi
    Come da programma, ieri mattina alle 7 eravamo alla fermata del bus per Delphi, alle 8 entravamo nel sito archeologico. Un sito davvero esteso e pieno di cose da vedere in un ambiente montano e roccioso che fa da cornice. Tutte le città e i principali gruppi sociali dell’antica Grecia hanno costruito qui un loro
  • Itea
    Come previsto anche oggi si preannuncia una giornata torrida e senza vento. Dopo colazione facciamo due passi arrivando alla chiesa di Eratini, che dal mare è bella. È chiusa e di più non si può andare. Torniamo in barca e ci prepariamo: almeno possiamo godere dell’aria generata dalla nostra velocità. Verso mezzogiorno salpiamo su questo
  • Eratini
    La giornata di ieri a Trizonia è stata di un caldo inaccettabile e la nostra intenzione di farci una bella passeggiata su un sentiero ad anello dell’isola, che già non avevamo messo la sveglia per partire col fresco, è stata cassata anche per la sera. Per i miei problemi alla valvola mitralica i cardiologi, oltre
  • A Trizonia
    Verso mezzogiorno si alza un po’ di vento da Nord o NordOvest. Immagino sia un’avvisaglia del vento da Ovest che le previsioni dicono che dovrebbe arrivare a metà giornata. Salpiamo l’ancora e ci avviamo aprendo solo un po’ di genova in attesa di vedere cosa ci sarà quando gireremo attorno ad Akra Mornos, il capo
  • Un passaggio a Lepanto
    Nonostante il poco invitante porto industriale, Patrasso merita di essere visitata. Ricco e interessante il museo archeologico, anche se non è comodo raggiungerlo in periferia con l’autobus 303. Molto bello l’enorme castello veneziano, anche se noi l’abbiamo visto solo di sera e da fuori, perché è impensabile con questo caldo salire durante il giorno i
  • Patrasso
    Verso le 11,30, dopo la rituale nuotata esplorativa di Rachele, salpiamo. C’è poca aria e quindi procediamo a motore verso Patrasso, con il rumore dei reattori dei caccia militari in esercitazione come colonna sonora (a poca distanza dal nostro ancoraggio c’è un aeroporto militare). Dopo un’oretta di navigazione il vento comincia ad arrivare, apriamo le
  • Ormos Karavostasi
    Alle 10 salpiamo l’ancora ed entriamo nella darsena piccola del porto di Kyllini. Ci sono un paio di posti liberi vicino all’ormeggio della capitaneria, scelgo quello a poppa della loro imbarcazione, caliamo l’ancora e ormeggiamo di poppa in banchina. Il nostro primo obiettivo è l’acqua. Proprio la colonnina a fianco ha un rubinetto funzionante, non
  • Ripassiamo da Kyllini
    L’altro ieri siamo stati fermi perché Luca doveva prendere l’aereo e perché c’era vento forte. Ieri in teoria si sarebbe potuto partire, ma il vento si faceva ancora sentire e io ero svogliato, quindi siamo rimasti a farci sballottare a Zante. Volevamo anche approfittare del mercato contadino, in teoria aperto il lunedì, giovedì e sabato,
  • A farsi sballottare a Zante
    Notte faticosa. Malgrado fossimo in banchina il mare che entrava nel porticciolo di Agios Nikolaos ci ha sbatacchiati tutta notte. Abbiamo allontanato Moma dalla banchina, messo cime con gli ammortizzatori, ma nulla ha risolto completamente il problema. Non stiamo ad aspettare il vento e prima delle 9 stiamo già lasciando l’ormeggio. Ci dirigiamo a motore
  • Agios Nikolaos in banchina
    Dopo colazione salpiamo l’ancora ed entriamo nel porticciolo di Poros, chiedendo di poterci fermare solo una o due ore, cosa che ci viene concessa. Facciamo una lavatrice e e una buona spesa, poi, alle 13, ripartiamo. C’è caldo e calma piatta, quindi procediamo a motore, ma sono certo che quando scapoleremo il capo di Akra
  • Alla ruota a Poros
    Verso le 10,30 salpiamo, usciamo dalla grande baia di Vathy e ci dirigiamo prima per SudEst e poi per Sud lungo la costa di Itaca. Come previsto non c’è vento e affrontiamo questa parte del percorso a motore. La mia idea è di fermarmi in una baia sulla costa Sud di Itaca per pranzo. Giunto
  • Di nuovo a Vathy su Itaka
    Facciamo un po’ di spesa. Intanto si avvicina l’ora della partenza di Federico, una foto di gruppo, un abbraccio e via. Alle 11 lasciamo l’ormeggio per tornare a Sud il più velocemente possibile. Il 13 a Zante arriva Maia e c’è parecchia strada da fare. All’uscita del canale di boe c’è un po’ di vento
  • Malgrado gli ostacoli a Lefkada
    Verso mezzogiorno, dopo aver lasciato ampio tempo a chi voleva di fare un bagno, leviamo l’ancora e ci dirigiamo a Nydri. Non abbiamo intenzione di fermarci, ma solo di far vedere a Federico e Luca quel luogo, la Baia Tranquilla e il “lago” di Vlychos. Quindi proseguiamo la navigazione in direzione NordEst, puntando sul continente
  • Meganisi – Nisis Thilia
    Un po’ prima delle 11 liberiamo le cime da terra, salpiamo l’ancora e ci avviamo a motore verso la baia di Vathy sulla stessa Meganisi, dove arriviamo a mezzogiorno. Lì troviamo un buon posto per ormeggiare sulla banchina comunale con l’ancora calata. Beviamo una cosa fresca in un bar, facciamo un po’ di spesa e
  • Meganisi Ambelakia
    Fatta colazione con molta calma osserviamo il movimento all’uscita del porto di Palairos, finché ci pare che diverse barche abbiano abbandonato l’ormeggio, a questo punto salpiamo ed entriamo nella darsena. C’è un posto comodo alla fine del pontile interno, con anche le trappe per maggiore facilità. Ci mettiamo lì. Troviamo il chiosco con l’ufficio portuale
  • Palairos
    Dopo colazione Rachele ed io andiamo in spiaggia a remi col gommone, Luca e Federico ci precedono a nuoto, da lì arriviamo in paese camminando lungo la strada, Facciamo un giretto e un po’ di spesa, ci sediamo a un bar per una bibita e torniamo in barca con la stessa modalità di prima. Verso
  • Kastos, Kalamos e Mytika
    È da poco passata l’una di notte quando vengo svegliato da Luca e Rachele, fuori c’è trambusto, gli altri sono tutti svegli e solo io stavo dormendo della grossa. I vicini del catamarano (definiti russi, ma forse di un qualche altro paese est-europeo) stanno trafficando e liberando gli ormeggi perché la loro ancora non ha
  • In baia a Kastos
    Dopo colazione salpiamo l’ancora e andiamo a occupare un posto che si è liberato sulla banchina comunale. Rabbocchiamo l’acqua utilizzando la card dello scorso anno in cui c’è ancora ampio credito, acquistiamo un po’ di cose e io mi siedo a un tavolino stabile di un bar per riparare il telecomando del salpaancore. Sì, perché
  • Avviso per gli utenti
    Si informa che se qualche giorno non vengono pubblicati gli articoli quotidiani è perché stiamo facendo altro, ma che prima o poi le giornate buche verranno recuperate. Grazie.
  • Vathi di Itaka
    La mattina facciamo una lavatrice, un po’ di spesa e rabbocchiamo l’acqua. Ce la prendiamo comoda, perché anche oggi prevediamo che il vento si alzi tardi. Usciamo dal porto dopo le 13, ma di vento non ce n’è, procediamo a motore verso Nord. Per un po’ ci segue nuovamente sulla nostra rotta il bel ketch
  • Di nuovo a Poros
    Alla fine la notte è passata abbastanza bene, pian piano il mare si è un po’ attenuato e un po’ d’aria ha orientato la barca diversamente, così da non subire appieno l’onda. Comunque ci alziamo con calma, chi vuole fa il bagno, prepariamo una specie di panzanella per pranzo e la mangiamo. Il vento è
  • Fuga da Zante
    Ieri, 31 luglio, siamo rimasti fermi a Zante in attesa del vento forte e dei ragazzi. Il vento non mi sembra sia stato poi un granché, almeno da così ridossati. Appena alzati abbiamo un po’ migliorato gli ormeggi, mettendo le cime con gli ammortizzatori di gomma, ma la barca è ormeggiata benissimo. Facciamo un po’
  • Zante, che fatica
    Verso le 10,30 salpiamo, il mare è un po’ mosso e durante la notte non si è calmato. Armiamo la randa prima ancora di partire, nella speranza di intercettare vento già fuori dalla baia. L’aria purtroppo non è sufficiente, sono convinto che arriverà e intanto mi porto un po’ lontano da costa per sentirne meno
  • Makrys Gialos
    Giornata molto calda già dalla mattina. Rachele prepara una panzanella per pranzo, che mette al fresco in frigo, e poi parte per una delle sue nuotate esplorative. Io sistemo un po’ di cose, che da fare ce n’è sempre. Abbiamo poche miglia di distanza da percorrere per arrivare a Zante, dove arriveranno Luca e il
  • Di nuovo ad Agios Nikolaos
    Alle 10 (ora italiana, 11 qui) ho un’intervista radiofonica, perché oggi è il cinquantennale della storica sentenza della Corte Costituzionale, che permise la nascita delle radio libere in Italia, quindi dobbiamo aspettare il termine dell’intervista per partire, ma abbiamo tutto pronto. Ieri sera abbiamo fatto la spesa e stamattina abbiamo rabboccato il serbatoio dell’acqua. Alle
  • Piano B: Poros
    Per prima cosa la mattina guardo gli aggiornamenti meteo e stamattina mi confermano quanto mi hanno già detto ieri sera: se andiamo a Vathi di Itaca, quando a fine mattinata si alzerà il vento ce lo beccheremo fortino in bocca. Mi ero già fatto il piano di navigazione dei prossimi giorni, perché il 31 sera
  • Delfini a Oxias
    Alle 9,30 circa salpiamo l’ancora con l’intenzione di partire, ma la cinghia dell’alternatore produce uno strano cigolio. Ha cominciato a farlo ogni tanto, soprattutto alla partenza la mattina, da qualche giorno, ma oggi mi pare un po’ più forte. In sentina è comparsa una leggera polvere nera e tutto fa pensare a un po’ di
  • Di nuovo qui
    La notte è stata faticosa, non tanto perché il vento ha continuato a tirare con forti raffiche fino alla mattina, ma perché ha cambiato direzione più volte e con la catena lunga l’allarme ancora impostato sul plotter ci ha altrettante volte svegliato. Così stamattina ci siamo svegliati un po’ tardi. Verso le 10 salpiamo l’ancora
  • Kryoneri
    Ieri siamo stati fermi a Missolonghi. Un po’ sbatacchiati dall’ondina nervosa che il vento da Ovest riusciva a sollevare all’interno del bacino del porto, ma eravamo tranquilli, con tutti i parabordi possibili fra Moma e il molo in cemento, pur sapendo che fuori dal golfo di Patrasso tirava forte. Ne abbiamo approfittato per portare roba
  • Le osservazioni naturalistiche del marinaio – Mitikas II parte
    Sono trascorsi altri giorni e le mie esplorazioni subacquee a Mitikas sono continuate riservandomi nuove soddisfazioni. Documentandomi ho scoperto che non solo qui è Bandiera blu, ma si tratta di una zona con un ecosistema marino particolarmente ricco anche perché fa da “cerniera” fra la riserva protetta del golfo di Amvrakikos e il Mar Jonio
  • Missolonghi
    Le previsioni indicano una perturbazione in arrivo da stanotte, con forti botte di vento, che dovrebbe durare 2-3 giorni. Poi i vari modelli previsionali divergono sui tempi e i modi, ma sul fatto che arriverà sembrano concordare. Entro le 25-30 miglia da Kyllini ci sono pochi luoghi ben ridossati che possiamo raggiungere: le due baie
  • Cultura, cultura e poi a Kyllini
    “La cultura poi ti cura con premura la cultura” cantava l’amico Freak Antoni e così ieri, 20 luglio, bando alla vita da marinaio. Abbiamo preso il trenino delle 9,15, che parte dallo stesso piazzale del molo di ormeggio, comodissimo, e siamo andati a Olympia. C’ero già stato tanti anni fa, sempre a partire da Katakolon,
  • Katakolon
    Facciamo colazione e poi un rapido salto a comprare pane e frutta, sistemiamo le cose in barca e ci cominciamo a preparare per lasciare l’ormeggio. Qui sta il problema: uscire senza far danni dall’incastro i cui ci ha infilato l’addetto ieri è davvero difficile. Ma ecco che anche la barca dietro a noi si prepara
  • Zante
    Dopo colazione Rachele fa una delle sue lunghe nuotate esplorative, mentre io, più pigro, leggo. Non abbiamo fretta, se arriva un po’ d’aria, arriva all’ora di pranzo dicono le previsioni. Pranziamo anche, poi quando il nostro angolo di porto inizia a riempirsi di grosse barche a motore, salpiamo l’ancora e partiamo. Sono le 13,30 circa.
  • Agios Nikolaos
    L’acqua di Spartià è invitante e Rachele ne approfitta per una nuotata mattutina dopo colazione. È un luogo davvero piacevole e rilassante, ma a una cert’ora il caldo arriva anche lì, così decidiamo di muoverci e vedere se navigando riusciamo ad avere un po’ d’aria che ci rinfreschi. Alle 11,45 salpiamo l’ancora e andiamo per
  • Fuga a Spartià
    Stamattina colazione al bar per cambiare, poi lavanderia a gettoni per eliminare un po’ di roba sporca che si è accumulata, rifornimento di gasolio, riempimento serbatoio dell’acqua, anche un piccola lavatina al ponte, approfittando dell’acqua disponibile senza limiti, rifornimento della cambusa, pane, acqua, latticini, frutta e verdura. Peraltro ieri abbiamo anche fatto una scorta enorme
  • Costeggiando la penisola di Paliki
    Alle 9 circa lasciamo Atheras e scapoliamo il capo omonimo, uscendo in mare aperto per ridiscendere lungo la costa occidentale di Cefalonia, che è formata dalla lunga penisola di Paliki. Recenti studi dicono che un paio di millenni fa questa non fosse una penisola, ma un’isola a se stante, unita poi da un evento tellurico.
  • Un po’ di posti splendidi
    Fatta colazione recuperiamo le cime a terra e salpiamo. Sono appena passate le 9 e uscendo dalla baia di Fiskardo troviamo mare lungo più formato di quello che mi aspettavo e un po’ di vento da Nord. Armiamo la randa per essere pronti quando scapoleremo il capo Vliotis, subito a Nord. Domani abbiamo intenzione di
  • Fiskardo
    Come previsto ieri non abbiamo navigato e ci siamo goduti il nostro ormeggio preferito di Ambelakia. Il marinaio ha fatto nuove osservazioni naturalistiche, confrontando questo fondale con quello di Mytikas, che l’aveva tanto interessata, io, che nel brodo marino preferisco far viaggiare le barchette, ho fatto qualche piccola manutenzione. Oggi si parte di buon’ora, prima
  • Ancora una volta a Ormos Ambelakia
    Fatta colazione, torniamo al molo comunale di Preveza città. C’è uno spazio libero fra le barche ormeggiate e ci infiliamo velocemente. Debbo restituire alla Port Authority la tessera dell’acqua e della corrente di Mytikas, debbo fare un salto in ferramenta e nel frattempo Rachele si occupa di acquistare un po’ di frutta e altre cose
  • Finalmente Liberi
    35 giorni di sofferenza, ma ieri sera verso le 10 Pànos, il meccanico che mi ha consigliato un amico che ha un’agenzia di charter a Lefkas, ha terminato l’ultimo lavoro, cioè di installare l’alternatore. Il giorno prima con due giovani aiutanti aveva installato il nuovo blocco motore, a cui in officina aveva aggiunto diverse parti
  • Le osservazioni naturalistiche del marinaio
    Già l’anno scorso Mitikas ci era piaciuta, al punto da decidere di fermarci due notti per apprezzare a pieno il suo bel mare e la lunga passeggiata lungo la spiaggia di Monolithi, all’ombra di magnifici eucalipti e pini d’Aleppo. Quando quest’anno, ai primi di giugno, siamo arrivati in Grecia e abbiamo deciso di ormeggiare qui
  • Ancora in attesa
    Ieri lo spedizioniere ha indicato Lunedì 29 come data di prevista consegna del nuovo blocco motore. Bene, almeno si può cominciare a pensare che presto ci muoveremo. Intanto qui continuiamo la nostra vita da turisti in roulotte, sperimentiamo nuove ricette di cucina e ne rinverdiamo di vecchie di casa, anche perché qui si rischia facilmente
  • Che succede
    Già diversi amici ci hanno contattato chiedendo “Che succede? Dove siete? Perché il diario di bordo non viene più aggiornato?”. Siamo ancora a Mytikas di Preveza. Il fatto è che la mattina del 4 giugno abbiamo deciso di presentarci a Lefkada un po’ prima delle 12, perché a quell’ora dovrebbe aprire il ponte mobile per
  • A Mytika
    La notte è stata faticosa e ci alziamo un po’ sbattuti. Si ballava davvero molto con questa onda che entrava da mare aperto da Ovest e la barca, orientata verso sud da un alito di vento, che prendeva l’onda tutta al traverso. Facciamo colazione e dopo le 10 salpiamo l’ancora. C’è un po’ d’aria, ma
  • A Parga e Fanari
    Nel porticciolo di Paxos siamo ormeggiati in una parte del molo contrassegnata da una riga gialla, che vuol dire che è riservata ai barconi turistici, per cui si deve lasciar libero il posto entro le 10 di mattina. Facciamo un po’ di spesa e rabbocchiamo l’acqua, poi invitiamo gli abitanti della barca accanto a lasciare
  • A Porto Gaio di Paxos
    Alle 10 leviamo l’ancora. C’è un po’ d’aria, che fa ben sperare, bisogna vedere come si comporta all’uscita del golfo di Sivota. Tiene, ma viene da sud, proprio in bocca per la nostra rotta. Armiamo comunque randa e genova e facciamo un bordo di bolina verso la punta sud di Corfù. La rotta si allungherà
  • In Rada a Sivota
    La giornata è calda e afosa fin dal mattino. Le previsioni di oggi danno un po’ di vento nel pomeriggio, così decidiamo di muoverci dopopranzo. Velia e Francesco vanno a visitare più a fondo Corfù, Rachele ed io rimaniamo in barca a fare cose varie (io debbo anche risolvere alcuni problemi di lavoro), poi puliamo
  • Kassiopi e Corfù
    Alle nove e mezza salpiamo e una mezz’ora dopo ormeggiamo a Kassiopi. Facciamo un giro per il paese, scorta dal fornaio e poi al super market. Sotto il portico di un negozio un nido di rondini e rondinini piuttosto ciarlieri. Salpiamo nuovamente alle 11,45. Per le previsioni non ci dovrebbe essere vento, invece ce n’è
  • Erikousa e Hmerolia (Kassiopi)
    Prima mattina senza sveglia, ci alziamo con calma, facciamo colazione, rabbocchiamo l’acqua e verso le dieci e tre quarti ci dirigiamo a motore verso Erikousa, dato che non c’è vento. A Erikousa ci aspetta Claudio, velista con cui sono entrato in contatto tramite la chat AdV Grecia, che ci prende le cime e ci dà
  • Di nuovo in Grecia
    Fuori dal porto alle 5,30. C’è un po’ d’aria, issiamo subito la randa e apriamo il genova. Mentre ci dirigiamo a Est il vento cresce velocemente, riduciamo un po’ la vela di prua e prendiamo una mano di terzaroli. Nel tempo in cui facciamo questo Moma esce dalla zona di influenza del capo e il
  • A Leuca
    Alle quattro e un quarto sveglia. Oggi sarà lunga e dobbiamo sfruttare ogni minuto di luce. Infatti alle 5 meno 10 lasciamo l’ormeggio e la prima luce comincia a schiarire il cielo. 10 minuti prima di noi è partita Anemos, un Benetteau 361 Clipper, che farà la stesa rotta. Abbiamo concordato di tenere acceso il
  • Rinviamo
    Verso le 11 di mattina Elio mette in acqua Moma. Salutiamo Claudio e Gianluca, nostri vicini di invaso in questi giorni. Claudio rimane in cantiere in attesa del motore che ha fatto revisionare, Gianluca, che viene varato subito prima di noi, si fermerà alla Lega Navale di Crotone qualche giorno per organizzarsi e poi venire
  • Pronti, via
    Ci siamo, è arrivato maggio e siamo pronti a salpare per la crociera del 2026. Siamo venuti a Crotone a gennaio e poi a fine aprile, abbiamo fatto un bel po’ di lavoretti e poi riempito la cambusa di tutto ciò che ha senso portare di confezionato. Siamo tornati, Rachele e io, il 19 maggio
  • Consuntivo 2025
    Quest’anno sono in ritardo con il consuntivo della crociera, ma dal rientro sono stato fagocitato da altri impegni. D’altronde in oltre tre mesi e mezzo molte cose che esigevano attenzione si erano accumulate. Abbiamo lasciato Crotone in treno lunedì 29 settembre e facevamo fatica a non ragionare più sulla prossima tappa dinavigazione e a non
  • In secca
    Oggi Elio era in cantiere. Nei giorni scorsi non era a Crotone e ci aveva avvertito che non sarebbe rientrato che il 26, poi avevamo saputo che non era stato bene. Fatto sta che era lì che lavorava quando siamo passati per avere aggiornamenti e ci ha detto di portare subito la barca lì. Ci
  • La crociera è finita
    Alle 8 e un quarto circa lasciamo l’ormeggio della Lega Navale di Cirò. Sappiamo che andando a Crotone avremmo il vento esattamente in bocca per tutta la navigazione, ma la mattina è previsto abbastanza debole, poi rinforzerà progressivamente, fino a diventare quasi inaffrontabile. Preferiamo avercelo contro debole, anche se questo vuol dire che andremo ancora
  • Senza indugio a Cirò
    Anche oggi lasciamo gli ormeggi alle 5. Dobbiamo fare 62 miglia, l’ultima parte pare con vento fortino contro, quindi bisogna muoversi per tempo per arrivare prima del buio. La destinazione è Cirò. Il tempo è bello, l’alba nasce alle nostre spalle infuocando il cielo di rosso vivo e, cosa impensabile, sul mare si ergono nere
  • Di nuovo in Italia
    Alle 5 (ora greca) liberiamo gli ormeggi e nel buio ci mettiamo in rotta per Leuca. L’aria è fresca e il ponte bagnato di “guazza”, ma siamo ben coperti. C’è ancora mare lungo, ma un po’ meno fastidioso di ieri. Si va a motore, ovviamente, un po’ di vento propizio le previsioni lo danno per
  • Al pontile di Othonoi
    Alle nove meno un quarto lasciamo l’ormeggio e ci dirigiamo verso Othonoi. Le previsioni sono di calma piatta fin verso sera e non si smentiscono per una volta. È una navigazione monotona, ovviamente tutta a motore. Peraltro c’è un’onda lunga che cresce e ci accompagna per quasi tutta la navigazione. Per fortuna si tratta di
  • Pronti a Kassiopi
    Alle nove meno un quarto salpiamo. Vorrei sfruttare un po’ di brezza che soffia da Nord-Est e che per le previsioni dovrebbe durare una o due ore. Le stesse previsioni mostrano un po’ di vento da Ovest, invece, verso mezzogiorno. La nostra destinazione è A. Stefanos, quindi dobbiamo fare rotta verso NO per tre quarti
  • Ormos Valtou, Igou Creek
    Ci alziamo con un cielo grigiolino e un sole malaticcio che traspare dalle nuvole. Ci allunghiamo alla backery a comprare pane fresco, spinacine e ciambelline salate al mais, alle carote e ai semi oleosi, che consumiamo regolarmente in forma di grissini o ciambelline. Poi alle 10 molliamo gli ormeggi. Non c’è aria e il mare
  • A Plataria
    Stamattina Rachele sta decisamente meglio, facciamo colazione, salpiamo l’ancora poco dopo le 10 e facciamo un giretto con calma nella baia davanti a Parga paese, fra terra, isolotti e scogli, sotto il castello. Non abbiamo potuto scendere a terra, ce la vediamo dal mare. Poi ci avviamo verso Plataria con una rotta iniziale per NO.
  • In rada a Parga
    Rachele si sveglia con la nausea e non è in grado di reggersi in piedi, quindi torna a stendersi sul divanetto, sperando di riprendersi, ma si riaddormenta stremata, senza fare neanche colazione. Peccato perché ci teneva ad andare a esplorare a nuoto le grotte della baia La lascio riposare. Il nostro programma di oggi prevedeva
  • Two Rocks Bay
    Ieri, sabato 13, non abbiamo navigato. La piacevolezza di questo ormeggio a Mytika ci ha indotto a una sosta. Abbiamo fatto una bella passeggiata per la stradina sterrata che costeggia la grande baia la mattina, lavorato al progetto educativo per le scuole che stiamo portando avanti per ANPI nel pomeriggio, cenato in un buon ristorantino
  • Mytika
    Il traghetto che funge da ponte girevole a Lefkada apre il passaggio alle barche alle 10,00. Alle 9,45 lasciamo l’ormeggio e ci mettiamo in attesa, girando in tondo, pronti a inserirci nella lunga coda di barche pronte a passare. Naturalmente il traghetto comincia le manovre all’ora prevista, ma poi perché la prima barca possa transitare
  • A Lefkada a motore
    Lunedì 8 Yorgos è venuto a smontare lo scambiatore, mi ha anche fatto vedere che nella coppetta vicino all’anodo sacrificale c’è un’incrostazione di bronzo che rischia di ostruire i condotti. Non è cosa dell’ultimo anno, ma è avvenuto in diversi anni, questo vuol dire che almeno in parte doveva essere un processo già in atto
  • Sosta tecnica a Nydri
    Già a Leuca il meccanico che aveva sostituito il tubino del gasolio rotto aveva notato uno sbuffo di gas che usciva dal riser del motore all’accensione, ma poi finiva lì. Abbiamo navigato in questi mesi senza problemi, ogni tanto controllavo le temperature (sempre giuste), il livello dell’olio (sempre a posto) e quello del liquido di
  • Ancora ad Ambelakia
    Alle 9,30 salpiamo l’ancora e torniamo nella sottobaia Est di Ambelakia. Questa volta ormeggiamo un po’ più a Nord di ieri e, complice il fatto che molte barche se ne sono andate, facciamo un ancoraggio a regola d’arte, dando fondo in 12 metri d’acqua con 45 metri di catena, portando a terra due cime ben
  • Di nuovo ad Ambelakia su Meganisi
    Alle 9,30, dopo colazione, salpiamo l’ancora nella fresca mattina. Le temperature in questi giorni sono cambiate, adesso la mattina e la sera fa piacere mettersi qualcosa addosso e anche la notte si sta bene con sopra il lenzuolo. Usciti dalla baia c’è già un po’ d’aria che, scapolato il promontorio a SO di Kastos, rinforza
  • Nella baia di Sud-Ovest di Kastos
    Ci alziamo, ci prepariamo e alle 9,30 salpiamo. Il tempo è bello, l’aria calma, ma per le previsioni fuori dalla baia ci dovrebbe essere vento. Il problema è che alcuni modelli dicono che sarà da Ovest, altri da Nord-Ovest. Nel primo caso possiamo tentare di andare di bolina a Kalamos, nel secondo a Itaca. Andiamo
  • Restiamo ad Astakos
    La mia riunione di lavoro on-line si protrae più del voluto e il vento per una volta è in anticipo sulle previsioni. Fatto sta che quando partiamo si è già levato. Proviamo ugualmente ad andare a vedere che forza e che direzione ha fuori dalla baia, che così ridossati non si riesce a capire. Lasciamo
  • Astakos
    Verso le 10 salpiamo l’ancora, usciamo dal ridosso e ci dirigiamo verso Nord, dopo aver evitato i bassifondi che si estendono a Ovest dell’estremo Sud dell’isola di Petala. C’è calma piatta, ma tanto dobbiamo fare solo una decina di miglia. La nostra meta è la cittadina di Astakos sulla costa. Lì potremo fare un po’
  • Limeni Petala (Spilia)
    Ci svegliamo presto per il rumore della pioggia che batte sulla tuga, è la prima volta che vediamo la pioggia da quando siamo partiti da Bologna 83 giorni fa e non avevamo previsto che potesse accadere. Poco male, si sono solo bagnati gli asciugamani stesi in battagliola. Il tempo di raccogliere le cose stese e
  • Nella sonnacchiosa Missolonghi
    L’ho scritto più volte io odio fare i bordi di bolina per lunghe tratte. Navigare, navigare e non arrivare mai, perché il percorso raddoppia e la velocità è scarsa, quindi, se c’è molta strada da fare solo con i bordi, io opto spesso per andare a motore. I meteo sono concordi, oggi vento in bocca,
  • Nafpaktos ovvero Lepanto
    Verso le dieci e tre quarti accendiamo il motore e lasciamo gli ormeggi, circumnavighiamo Trizonia sul lato Nord e ci dirigiamo verso Lepanto. Lasciata l’isola alle nostre spalle, compare un po’ d’aria, apriamo le vele e tentiamo di navigare con quelle, ma non c’è sufficiente potenza e dopo poco dobbiamo ritornare al motore. Procediamo così
  • A Trizonia
    Per prima cosa saliamo in centro al paese per fare spesa alla bakery e dal fruttivendolo, poi ancora al minimarket del porto di fronte a Moma. Poi andiamo a visitare il museo nautico e storico di Galaxidi. È piccolo, ma un passaggio lo merita. Bella soprattutto la sala con i vecchi strumenti nautici, bussole, sestanti,
  • Galaxidi
    Per fortuna niente catabatico nella notte, solo una brevissima sventagliata alle 6,30 del mattino, che ha steso la carena dell’ancora, portando a suonare l’allarme sul plotter. Ci alziamo e prepariamo. Scambiamo due parole con una coppia di italiani venuti ad ancorare accanto a noi ieri sera molto tardi e partiamo. Sono quasi le 9. Dalla
  • Ormos Zalitsas
    Facciamo colazione con calma, sistemiamo le cose, rabbocchiamo l’acqua e verso le 9 e tre quarti lasciamo l’ormeggio con rotta per 320 gradi circa. All’interno del porto siamo in calma piatta, ma man mano che procediamo sale un po’ d’aria, finché nel giro di un’oretta siamo in grado di armare le vele e spegnere il
  • L’Antica Corinto
    Diverse volte al giorno un autobus va da Corinto ad Antica Corinto. Noi prendiamo quello delle 11 e in una mezz’ora siamo lì ed entriamo nella zona archeologica. Il sito è davvero esteso, comprende un paio di templi, un odeon e un anfiteatro grande, piazze, strade, fontane e tanti negozi, oltre alle case. D’altronde qui
  • Il canale di Corinto ed evviva la Grecia
    Verso le 9,30 chiamo sul canale 11 del VHF  l’Isthmia Traffic Control, li preavviso che nel giro di un quarto d’ora, venti minuti sarò lì. Mi chiedono il numero del pagamento e mi dicono di mettermi alla fonda lì fuori e aspettare. Salpiamo e andiamo. Verso mezzogiorno ci dicono di salpare, che dopo pochi minuti