
Alle 10 salpiamo l’ancora ed entriamo nella darsena piccola del porto di Kyllini. Ci sono un paio di posti liberi vicino all’ormeggio della capitaneria, scelgo quello a poppa della loro imbarcazione, caliamo l’ancora e ormeggiamo di poppa in banchina.
Il nostro primo obiettivo è l’acqua. Proprio la colonnina a fianco ha un rubinetto funzionante, non abbiamo quindi bisogno di cercare chi vende le tessere per attivarlo.
Ottimo, riempiamo il serbatoio e anche le due taniche di scorta, ripulendole dall’acqua salmastra di Zante.
Fatto questo facciamo anche un salto alla bakery e al mini-market, che qualcosa serve sempre.
Poi siamo pronti a partire.
Alle 12 usciamo dal porto.
Per quest’ora era previsto che ci fosse già un po’ di vento, ma non si fa vedere, quindi procediamo a motore verso NordEst, in direzione per andare a Patrasso.
Un po’ di vento sufficiente ad aprire le vele arriva verso le 15. Non è tanto, ma permette un comodo lascone intorno ai 4 nodi di velocità, utilizzando il solo genova.
Alle 16, all’altezza di Mikro Gianniskari, una bella spiaggetta, con l’acqua cristallina, accostiamo e diamo fondo in 5 metri d’acqua per un bagno.
Il vento però intanto è cresciuto e in quella piccola baia si è alzata anche dell’onda. Una nuvolona sopra le montagne a nord del golfo di Patrasso non sembra voler essere così amichevole.
Meglio fare un bagno e una doccetta rapidi, solo per rinfrescarsi, senza nuotate ed esplorazioni.
Alle 16,45 abbiamo già salpato, ci portiamo un po’ al largo e armiamo la randa con una mano di terzaroli e apriamo mezzo genova, per procedere al traverso.
Il vento però non aumenta come mi aspettavo, anzi cala un po’ e dovendo poggiare per scapolare il capo e i bassifondi di Akra Papas, ci troviamo con un andatura al lasco sotto invelati.
Apriamo l’intero genova e abbattiamo su mura a destra per superare anche capo Akra Vardìa.
Qui possiamo orzare e procedere di nuovo al traverso, ma ormai la nostra navigazione di oggi è al termine.
Alle 18,20 diamo fondo all’ancora in 7 metri d’acqua con 30 metri di catena nella grande baia di Ormos Karostasi (in altre carte citata come Ormos Limanaki), dove passeremo la notte.
In baia solo un’altra barca, un 13 metri battente bandiera americana. In tutta la giornata non abbiamo incrociato quasi nessuno.
Bastano poche miglia fuori dalle rotte delle isole Ioniche per passare dall’essere circondato da decine/centinaia di barche, all’essere quasi da solo.
Stasera cena fredda della serie svuotafrigo e a letto senza sballotamenti finalmente.
Ore motore: 2718
Miglia percorse: 27

