
Alle 8,30 lasciamo l’ormeggio. Fuori dal porto c’è un po’ d’aria, ma non sufficiente a spingerci , anche perché invece c’è un discreto mare, quindi andiamo a motore, in attesa che cresca, come da previsioni.
Infatti nel giro di un’oretta arriva il vento sperato. Orzando di una decina di gradi rispetto alla nostra rotta, possiamo tenere un buon gran lasco intorno ai 4 nodi di velocità. L’aumento della distanza da percorrere con questo fuori rotta è accettabile, considerando che con questa andatura l’effetto dell’onda sulla barca viene molto attenuato.
Pian piano il vento aumenta e raggiungiamo i 5 nodi.
Viriamo di bordo e rientriamo verso costa. È l’ultimo giorno di navigazione, dopo giornate intere di motore, un’ultima veleggiata conclusiva ci sta davvero.
A un’ora dall’arrivo finalmente riusciamo ad avere una risposta da Elio, che cerchiamo di contattare da giorni. Non può alare la barca, perché non può fare attività fino a venerdì.
Affannosamente cerchiamo un ormeggio, la Lega Navale è piena, lo Yachting Club pure, finalmente troviamo un posto al Marina Tricoli (Carmar). Hanno un posto su di un moletto galleggiante.
Alle 13,30 entriamo in porto e ormeggiamo comodamente all’inglese a questo moletto. Da domani avremo alcuni giorni di vento forte. Sono previste raffiche da Nord anche sopra i 40 nodi, almeno qui stiamo tranquilli in attesa.
Nel pomeriggio cominciamo a preparare la barca per il rimessaggio invernale.
Disarmiamo le vele, le pieghiamo e insacchettiamo. Smontiamo la rotella di fettuccia, togliamo le life-line, le sacche, addugliamo scotte e cime varie.
Per cena una saporita frittata svuota-frigo con piselli, carote, cipolle formaggio, poi una passeggiata serale per Crotone.
Ore motore: 2822
Miglia percorse: 21

