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L’altro ieri Matteo è sbarcato, aveva impegni inderogabili a Bologna, io sono rimasto in barca a lavorare e ad aspettare che il tempo si rimettesse. Giovedì sera era così freddo che per qualche ora ho acceso il riscaldamento.

Per fortuna alla Lega Navale sono stati gentilissimi e mi hanno ospitato un  giorno in più.
Da tenere presente questo ormeggio. Purtroppo è piccolo ed è difficile che abbiano posto, ma se c’è, ci si trova in un luogo confortevole in piena Laguna, con persone gentili e cordiali e servizi igienici in ordine.

Fra le varie cose, ho risistemato i tre coperchi in legno del finto gavone di poppa, nel pozzetto.
Il legno è malmesso e mezzo marcito, occorrerà rifarlo daccapo, ma non quest’anno certamnente. Intanto però così non poteva restare (il legno di uno dei tre s’era proprio spaccato), quindi ho riparato con diverse viti quello rotto/scollato, poi in tutti ho rifissato le cerniere e staccata, per quanto possibile, la vecchia copale stesa sul legno (un’idiozia che fosse stata data).
Prima di partire m’ero procurato apposta uno scampolo di CerDeck (quel finto teak sintetico che producono ad Alfonsine), con quello ho ricoperto i tre coperchi, rifilandolo con il cutter. Il legno sotto è sempre malmesso, ma per quest’anno, forse due, può andare.

Oggi il tempo era bello, l’aria un po’ fresca, ma soleggiato. Poco prima di mezzogiorno ho lasciato l’ormeggio. Sono uscito dalla laguna dalla bocca di Malamocco e ho raggiunto Chioggia dal mare aperto.

Non c’era tanto vento, ma sufficiente per un traversone, a 3,5-4 nodi.
Con un colpo di pigrizia, ho tentato di farlo di solo genova, ma ho dovuto rinunciare e armare anche la randa. Alle 15,30 ero alla solita Darsena Le Saline.
Ho sistemato le cose e sono andato a fare un po’ di spesa.

Ore motore: 1886

 

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