Trizonia again

Ci siamo ripromessi di andare presto, col fresco, in lavanderia e a fare alcune compere, ma come sempre riusciamo a perdere tempo e quando andiamo comincia già a far caldo. Così, fra una cosa e l’altra, solo a mezzogiorno siamo pronti a lasciare l’ormeggio.

Si è già alzato un po’ di vento, ma è tipicamente in bocca. So però che entro qualche miglio la nostra rotta dovrà puntare a ovest e conviene aspettare quel momento per decidere che fare con le vele.
Il momento arriva ed in effetti è possibile procedere al gran lasco. Anche se il vento non è tanto forte apriamo solo il genova.

Teniamo una velocità variabile fra i 3 e i 4 nodi. Riusciamo a navigare all’ombra del tendalino e con questo po’ di vento il calore della giornata è accettabile. È il meglio che possiamo chiedere.

A un certo punto in mare vediamo una di quelle piccole tavole da surf per ragazzini, credo si chiamino bodyboard, rolliamo velocemente il genova, accendiamo il motore e la recuperiamo. Manca del guinzaglio e non so a cosa possa servirci, ma intanto l’abbiamo tolta dal mare.

Riprendiamo la nostra rotta e riapriamo il genova, riusciamo a procedere così, anche dopo aver virato in poppa per le ultime miglia, fin quasi a Trizonia, nostra meta.

Alle 17,30 circa siamo ormeggiati all’inglese all’esterno dello stesso molo dell’altro giorno.
Trizonia è la prima tappa del nostro ritorno verso Crotone, dobbiamo cominciare a pianificare questa parte del viaggio.

In banchina chiacchieriamo con Davide che è rimasto fermo qui in questi giorni e ci parla di un medicane (Mediterranean hurricane) in arrivo, questo potrebbe sconvolgere i nostri piani, costringendoci a stare fermi qui in attesa che passi. Provo a fare qualche ricerca, ma non ne trovo traccia. Speriamo si sia sbagliato.

Per cena preparo un’ottimo cavolfiore, che io amo molto lasciato un po’ al dente.

Ore motore: 2736
Miglia percorse: 21

 

 

Trizonia again
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