A farsi sballottare a Zante

Notte faticosa. Malgrado fossimo in banchina il mare che entrava nel porticciolo di Agios Nikolaos ci ha sbatacchiati tutta notte. Abbiamo allontanato Moma dalla banchina, messo cime con gli ammortizzatori, ma nulla ha risolto completamente il problema.

Non stiamo ad aspettare il vento e prima delle 9 stiamo già lasciando l’ormeggio. Ci dirigiamo a motore verso sud e dopo 3 miglia diamo fondo nella baia sud di xigia, quella che odora meno di zolfo, con l’intenzione di passare un po’ di tempo in relax qui.
Ma si balla abbastanza anche qui, tanto che nessuno ha voglia di fare il bagno, e decidiamo di salpare di nuovo e dirigerci subito a Zante città.

Maia, che doveva raggiungerci, è malata e non arriverà, allora Luca domani tornerà in Italia in anticipo.
Siccome è previsto che stasera il vento crescerà parecchio e tutto domani soffierà forte, tanto vale affrettarci, così da trovare un posto comodo in porto per due giorni. prima che sia tutto occupato.

Sembra che il vento stia per arrivare e quindi armo la randa ancora all’ancora, così da faticare meno, e lascio anche armata la prima mano di terzaroli già presa ieri.
Ho previsto giusto, il vento arriva presto e per tutte le 11 miglia mancanti continua a crescere dolcemente.
Teniamo una bolina abbastanza stretta all’inizio, che poi allarga leggermente e che ci permette di cavalcare bene l’onda.
Riduciamo presto anche il genova, poi lo riduciamo ancora e scarrelliamo la randa, per un’andatura più comoda, ma che comunque arriva anche a una velocità di 6 nodi.

Scapolato il capo di Akra Kryoneri, poggiamo e ripoggiamo fino ad abbattere e trovarci con le mura a destra e entriamo nel golfo di Zakynthos. In fondo accendiamo il motore, chiudiamo le vele ed entriamo in porto.
C’è giusto un posto libero per un comodo ormeggio all’inglese in testa al molo di soprafflutto.
All’una e un quarto siamo ormeggiati lì.

Qui ridossati il caldo è notevole, ma stiamo tranquilli, però anche qui veniamo sballottati dalle onde e dobbiamo mettere tutti i parabordi per proteggere la fiancata dal molo, ma queste non sono le onde provocate dal vento, bensì quelle di barche, barconi, motoscafi e traghetti che in continuazione entrano ed escono dal porto.

Per cena pasta coi peperoni e poi un gelato da Venier, che ha un ottimo gusto limone e basilico e anche alla Mastika, il liquore resinoso greco.

Ore motore: 2712
Miglia percorse: 14

 

A farsi sballottare a Zante
Tag:     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *