Agios Nikolaos

L’acqua di Spartià è invitante e Rachele ne approfitta per una nuotata mattutina dopo colazione.
È un luogo davvero piacevole e rilassante, ma a una cert’ora il caldo arriva anche lì, così decidiamo di muoverci e vedere se navigando riusciamo ad avere un po’ d’aria che ci rinfreschi.

Alle 11,45 salpiamo l’ancora e andiamo per SudEst verso la punta Nord di Zante.
Di aria ce n’è pochissima, stiamo un po’ più freschi perché ne produciamo noi con la nostra andatura a cui si somma quella naturale, che, ovviamente, è in bocca.

Un paio di volte il vento sembra crescere e allora tentiamo di fare qualche bordo di Bolina, pur sapendo che perderemo un sacco di tempo, tanto ne abbiamo, ma niente da fare il vento è davvero troppo poco. Non si va.

Cerchiamo ristoro in una fresca insalata e nella birretta che però è fredda fino a un certo punto.
Il nostro frigo da campeggio non può scendere sotto gli 8 gradi e io, per risparmiare corrente, lo tengo a 10. Oggi c’è talmente caldo che anche a motore acceso, cioè con le batterie a 14 Volt, non riesce a scendere sotto i 13-14 gradi.

A capo Skinari di Zante c’è un via-vai enorme di barchini a motore e barche turistiche che si affollano intorno alle famose grotte. Sarebbe carino fermarsi e vederle, ma c’è davvero troppa folla.

Verso le 15 siamo ad Agios Nikolaos, nostra destinazione.
In banchina ci sarebbe posto, anche se da una barca turistica ci urlano qualcosa di incomprensibile, come a dire che è tutto prenotato. Non ho voglia di stare a discutere con Dimitri che da decenni gestisce quel molo per farti mangiare nel suo ristorante, anche se non ha titoli per farlo.

Si avvicina una barca, che probabilmente è della famiglia concorrente di Dimitri, e ci offre posto a una boa, ma abbiamo già deciso di metterci alla ruota subito a Sud dell’isolotto e del porto.
Ci mettiamo un po’ di tempo a trovare il punto ideale, perché lì le profondità sono un po’ alte, ma alla fine diamo fondo in 13 metri d’acqua con 50 metri di catena fuori e stiamo benissimo.

Rachele fa un’altra lunga nuotata e io mi dedico a studiare rotte e previsioni per i prossimi giorni.
Comunque, anche se dopo le quattro si è finalmente alzato il vento, è un vento caldo ed un caldo assurdo sia al sole che all’ombra, sia dentro la barca, che fuori in pozzetto.

Pensare di cucinare e mettersi ai fornelli con sto caldo ci sembra improponibile. Pensiamo a qualcosa di freddo, anzi più che freddo.
Ci facciamo un gaspacho andaluso, o la cosa più simile che riusciamo a fare. In barca abbiamo un piccolo frullatore. Pomodori, peperone, cetriolo, pane raffermo e aglio non mancano. Un’oretta di maggiore sforzo da chiedere al frigo, ma è fatta.

Ore motore: 2630
Miglia percorse: 15

 

Agios Nikolaos
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