
Ieri siamo stati fermi a Missolonghi. Un po’ sbatacchiati dall’ondina nervosa che il vento da Ovest riusciva a sollevare all’interno del bacino del porto, ma eravamo tranquilli, con tutti i parabordi possibili fra Moma e il molo in cemento, pur sapendo che fuori dal golfo di Patrasso tirava forte.
Ne abbiamo approfittato per portare roba da lavare in lavanderia e fare un po’ di spesa.
Stamattina il cielo grigio ci ha regalato un quarto d’ora di pioggia. Anche l’anno scorso gli unici tre minuti di pioggia dell’intera crociera in Grecia li abbiamo presi a Missolonghi.
Aspettiamo che passi, poi andiamo a ritirare la roba in lavanderia e a comprare le ultime due cose.
Torniamo in barca, liberiamo l’ormeggio e ci spostiamo di 200 metri sull’altro molo, di fronte alla sede dell’autorità portuale dove c’è il rubinetto dell’acqua per fare il pieno.
Poi, verso le 13,30 ci dirigiamo lentamente fuori dal porto, mentre sistemiamo cime, parabordi e tutto ciò che c’è in coperta. L’intenzione è quella di andare a Kryoneri.
Fuori dal canale d’accesso ci aspetta già un discreto vento al traverso, che cresce ancora. Rolliamo un po’ di genova.
Il vento allarga e diventa un lasco e cresce, non è il caso di mantenere tutta randa col genova rollato. Riaccendiamo motore per facilitare le manovre e prendiamo una mano di terzaroli, tornando poi a navigare a vela.
Adesso siamo più equilibrati e l’andatura è diventata di gran lasco. C’è anche onda e installo il dissipatore per evitare i rischi di strambata.
Quando passiamo il capo di A. Évinos abbattiamo e ci dirigiamo verso Kryoneri, che è già in vista.
Siamo sempre di gran lasco, ma adesso con mura a sinistra.
Siamo al limite del fil di ruota, ma riusciamo a rimanere in rotta, senza fare dei bordi.
Verso le 16,3o chiudiamo le vele davanti a Kryoneri e diamo fondo a circa 400 metri di distanza dalla parete rocciosa, alta 1000 metri, della montagna di Varasovas, che domina il paesino.
Liberiamo 40 metri di catena su di un fondale di 4-5 metri e ci assicuriamo che l’ancora abbia agguantato come si deve.
Stanotte è previsto vento forte e io voglio dormire tranquillo.
Ceniamo con delle melanzane al tegame, mentre il vento gira da Nord Est intorno alla montagna e comincia soffiare sempre più impetuosamente.
L’anemometro indica raffiche anche di 22 nodi, ma l’ancora non sembra avere alcun problema di tenuta.
A Kryoneri, che volevo raggiungere già da un paio di anni, ci sarebbero diverse cose da vedere (le sue grotte inospitali nel periodo bizantino e medievale ospitarono decine di monasteri, eremi rupestri e eremiti/asceti), ma non sembra davvero il caso di andare a terra col gommone. Sarà per un’altra volta.
Ore motore: 2646
Miglia percorse: 15

