
Prima mattina senza sveglia, ci alziamo con calma, facciamo colazione, rabbocchiamo l’acqua e verso le dieci e tre quarti ci dirigiamo a motore verso Erikousa, dato che non c’è vento.
A Erikousa ci aspetta Claudio, velista con cui sono entrato in contatto tramite la chat AdV Grecia, che ci prende le cime e ci dà la trappa. Il porticciolo è ancora ufficialmente chiuso (apre da giugno), per cui non c’è alcun servizio, ma almeno non si paga.
Facciamo qualche chiacchiera, poi andiamo a fare un giretto per l’isola. La baia sul lato Nord è molto bella, ma con bassi fondali rocciosi. Super Market e altri servizi ricettivi sono ancora chiusi. Velia e Francesco approfittano della spiaggia per fare il primo bagno della stagione.
Compare un filo d’aria, allora decidiamo di sfruttarlo per dirigerci verso Kassiopi. Quel po’ di vento è in poppa piena, quindi apro il solo genova. L’andatura non è molto veloce, 3-3,5 nodi, ma sufficiente.
Però sono già le 15 e ci sono da percorrere 18 miglia, per acquistare un po’ più di velocità decido di armare un’andatura a vele gemelle armando la trinchetta tangonata.
Tutto inutile. Quel po’ di vento cade di botto.
Non valgono le imprecazioni, occorre riaccendere il motore.
Alcuni delfini s8 fanno vedere, ma non si avvicinano purtroppo. Giustamente si occupano della cena.
La rotta è per Kassiopi, ma l’idea non è di passare la notte in porto, ma di mettersi alla fonda a Agio Stefanos, una piccola baia a una mezz’ora di navigazione, dopo un po’ di spesa.
Però un’ulteriore mezz’ora di motore non mi va, allora decido di provare la baia di Hmerolia, una baia in cui non sono mai stato, immediatamente a ovest di Kassiopi, che può essere raggiunta con un centinaio di metri di gommone e 5 minuti a piedi, volendo.
Ci arriviamo verso le 20 e ci sono già un paio di barche ancorate, ci affianchiamo e diamo fondo in 7 metri d’acqua, con 35 metri di catena.
Ceniamo con una ratatuille di verdure. A Kassiopi ci andiamo domani.
Ore motore: 2583
Miglia percorse: 28

