Gerakas

Ci alziamo già sapendo che si partirà verso l’ora di pranzo, quando l’onda dovrebbe diminuire, c’è da fare la spesa del fresco e rabboccare i serbatoi dell’acqua, prima di lasciare gli ormeggi.
Per scrupolo do un’occhiata sotto il motore per vedere se è trafilato dell’olio.
Porca miseria! Poco, ma qualche goccia è uscita.

Riprovo a stringere. Poi chiedo a Stefano la sua chiave a cinta in prestito. Viene anche lui a provare.
Niente da fare. Non riusciamo a smuovere il filtro.

Per fortuna il meccanico di “Monemvasia Marine” è in ufficio, anche se è il 14 agosto, mentre Rachele va fare la spesa vado a chiedere il suo intervento, accetta e dopo una mezz’ora arriva. Con la sua chiave a tre braccetti non ce la fa, ma alla fine riesce a stringere un altro po’ con la chiave mia. Speriamo sia sufficiente.

Intanto si è fatto tardi. Per fare acqua comodamente avevamo pensato di spostarci in uno degli ormeggi che si erano liberati vicino alla colonnina, ma nel frattempo si sono nuovamente riempiti.
Ci tocca procedere con le due taniche da 10 litri. Sei viaggi per riempire il serbatoio.

Salutiamo Stefano e Giovanna, concordando di ritrovarci una volta tornati a casa, e i loro amici romani Maria e Giancarlo della barca Magia e ci prepariamo a partire.
Alla fine, fra mettere a posto, prepararsi e mettere sotto i denti due spinacine, lasciamo l’ormeggio che son quasi le 15 e tre quarti.
Nella manovra dobbiamo aver fatto qualche sciocchezza, perché poi non riusciamo più a trovare il mezzo-marinaio. Dev’essere caduto fuori bordo nel momento in cui eravamo a prua a sistemare cime e parabordi. Peccato perché era uno di quelli buoni in legno.

Studiando il meteo dei prossimi giorni avevo pensato di fare più miglia oggi, ma ormai abbiamo fatto tardi e il mare, che si era abbastanza appiattito come sperato, si sta di nuovo formando ed è diventato incrociato e fastidioso, quindi decido di puntare su Gerakas.

Si tratta di una suggestiva baia molto protetta da scogliere rocciose, quasi un fiordo. Ci sono alcune case, un paio di trattorie e un molo per 6-7 barche già pieno.
Ci mettiamo alla ruota di fronte al molo, in 7 metri d’acqua e con 30 metri di catena.

Per oggi abbiamo già dato. Doccetta e cena fredda al suono dell’onda che frange contro gli scogli.
Intanto olio sotto il motore per ora non se ne vede, domani si vedrà.

Miglia percorse: 10
Ore motore: 2431

 

Gerakas
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