e, invece, no.

Appena fatta colazione, faccio un salto a fare una grossa spesa (complice la macchina che Giovanni ha lasciato in porto, con permesso di utilizzo), poi pago per la sosta di questi giorni in porto e mi preparo a partrire.

E, invece, no. Il motore non ne vuol sapere di mettersi in moto.
È evidente che il cambio di una candeletta non basta, ci vuole la seconda.

Pisani si mette in moto subito, ma prima delle 15 Mauro non riesce a trovarne una e a portarmela. Arriva insieme a un giovane meccanico frettoloso, che la monta e controlla tutto. Ma secondo lui, comunque, quel relais lavora male e stacca troppo presto.
Adesso il motore parte, ma domattina, quando sarà completamente freddo, é possibile che non ce la faccia.
Sarebbe meglio “by-passarlo” e collegare le candelette a un tradizionale pulsante manuale, come si è sempre fatto, con cui sei tu a dare corrente 10-15 secondi alle candelette per riscaldarle.

Mauro mi porta il pulsante dopo le 5 e fino a sera ho lavorato per installarlo sul pannello comandi, al posto di uno inutilizzato.
Domattina, a freddo, vediamo se il risultato è stato finalmente raggiunto.

Certo che la cablatura dietro al pannello è in uno stato pietoso e sarebbe tutta da rifare. Cavi vecchi, ossidati, connettori pure ossidati e semi distrutti. Per fortuna mi ero portato in barca il saldatore, una pinza grimpatrice e altre cose adatte a connettere ogni genere di cavi elettrici, altrimenti non ce l’avrei fatta, senza l’intervento anche di un elettrauto.

(Ore motore: 1735)

e, invece, no.
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