A Olbia, cambusa e partenza.

Piacevole sveglia in una splendida baia, colazione, poi si salpa l’ancora e via verso Olbia.

La giornata è bellissima, ma c’è un po’ meno vento di ieri, per cui ci avviciniamo a Olbia in parte a vela e in parte a motore (ore motore all’arrivo 1639).

A Olbia nessuno risponde al numero della Lega Navale (quello della Capitaneria scritto sul portolano è indicato come inesistente).

Ci mettiamo all’inglese su un vecchio molo alto di pietra con alcuni grandi parabordi in gomma nera. Nel mettere in folle il motore a fine manovra, in realtà innesto involontariamente un po’ di marcia indietro e adesso la barca ha una lunga strisciata nera sula fiancata.

Facciamo cambusa, vuotiamo nel serbatoio la tanichetta di gasolio (dovrebbe circa corrispondere a ciò che abbiamo consumato) e andiamo al distributore a riempirla nuovamente.

Alle 19 molliamo gli ormeggi in direzione di Anzio (rotta per 77 gradi).
Intanto si è levata un po’ di brezza leggera, manco a dirlo, in bocca.

A Olbia, cambusa e partenza.
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