Lavori e manutenzioni

Per la seconda visita mi sono preso un po’ più di tempo (Accidenti, quanto tempo ci vuole ad arrivare in Sardegna!).
Sono partito il venerdì sera, per rientrare la sera del martedì.

Il tempo è stato più clemente: troppo vento per tentare la prima uscita, ma non piovoso e non freddo.

Ne ho approfittato per aprire e svuotare ogni singolo gavone, ogni stipetto e vano di sentina, e per inventariare tutto ciò che è contenuto nella barca. Il vecchio proprietario mi ha gentilmente lasciato a bordo tutto ciò che già c’era, a parte gli oggetti strettamente personali, ma bisogna sapere cosa c’è, in che stato è e dove è stivato.

Ho buttato un sacco di vivande scadute, risistemato molte cose secondo logiche a me più congeniali, tentato di trovar posto alle cose mie, pulito e lavato quello che era necessario (la prossima volta vengo con l’aspirapolvere e darò una bella pulita, che ce n’è davvero bisogno).

Ho preso tutte le misure di ogni spazio e ogni cosa, così da poter decidere anche da casa se qualcosa potrà avere un posto adatto e quale.
Per esempio, occorre acquistare qualche tegame e stoviglie vere, che quel che c’è è poco adatto a cucinare seriamente in barca (la pentola a pressione – indispensabile – me la sono già portata e le ho trovato casa).

Ho preso un sacco di misure anche esterne, dello scafo e delle appendici, del pozzetto, dell’albero, delle cime (ce ne sono diverse da sostituire).

L’impianto idraulico ha parecchie magagne, a cominciare dalla pompa del WC che perde, dagli scarichi dei lavelli da risistemare, dal serbatoio dell’acqua dolce che perde, quando è pieno. Anche perché il precedente proprietario, su queste cose, tirava piuttosto via. Debbo anche installare una pompa di sentina elettrica automatica.

La brutta sorpresa è stata con l’impianto fotovoltaico. L’ho lasciato perfettamente funzionante a fine novembre, ma quando sono tornato non funzionava più. Eroga una tensione più bassa del dovuto e il regolatore di carica non s’accende.
L’ho sostituito con uno di scorta più semplice che possiedo, ma non funziona neanche con quello.
Immagino dovrò sostituire i pannelli. Porcaccia la miseria!

Bene il motore, invece. È andato in moto al primo colpo, gira con regolarità, il “fumo” è trasparente e l’acqua circola e viene scaricata con continuità.
Il meccanico mi aveva detto che secondo lui sarebbe ora di sostituire il raiser, gli avevo chiesto di farlo dopo l’epifania, ma, tipicamente, non l’ha fatto. Lo richiamerò. Che pazienza …

Ma il problema più serio è che quando tira vento forte da NW, cioè quasi sempre lì, la plancetta di poppa sbatte facilmente in banchina. Ci sono i parabordi, ma non è una bella cosa. I marinai del marina, per tenerla discosta hanno cazzato una cima di ritenuta dalla catena del corpo morto a un winch delle scotte, ma non è una bella cosa. Il winch non è fatto per quel lavoro.
Avevano detto che era provvisorio e avrebbero spostato la barca in un ormeggio con il corpo morto più esterno, ma non l’hanno fatto. Che pazienza …

C’è davvero bisogno di tanto lavoro, ma ce la possiamo fare.

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