
Ci alziamo tardi, d’altronde la musica è finita alle cinque e mezza della mattina.
Remiamo fino a terra per una colazione al bar e un po’ di spesa in un supermercato con prezzi alle stelle Lefkadiani.
Al ritorno ci fermiamo alla barca di Giuliano e Silvia a fare ancora lunghe chiacchiere.
Torniamo in barca verso le 14 e un quarto d’ora dopo salpiamo. C’è un po’ di vento, ma è in bocca e insufficiente anche per fare dei bordi, andiamo a motore.
La destinazione sarebbe una delle baie sulla costa Est di Meganisi, ma quando siamo nei pressi dell’isola decido che preferisco non fare un’ulteriore ora di navigazione, col rischio peraltro di trovare tutto occupato, dato che sono baie piccole. Così mi dirigo verso Ambelakia, la nostra baia preferita qui.
Il nostro posto preferito è occupato, ma ci sono un paio di posti che possono andare.
Proviamo prima con quello che mi piace di più, ma il vento ci abbatte proprio sul grippiale della barca vicina durante l’operazione di portare le cime a terra. Rischiamo di fare danni, ci spostiamo al successivo.
Qui l’operazione riesce e diamo fondo in 10-11 metri con 32 metri di catena e 2 cime a terra. Forse il calumo è un po’ risicato, visto che a poppa abbiamo pochi metri di margine, ma stanotte dovrebbe fare calma piatta, può andare.
Fra una prova e l’altra però l’operazione è stata piuttosto lunga e abbiamo finito l’ormeggio che sono già le 17,30.
Rachele parte per una delle sue nuotate/esplorazioni, io mi riposo perché sono un po’ provato anche dal caldo, poi cerco di capire qual è il problema della batteria del nostro piccolo fuoribordo elettrico. Ieri si è spento e oggi la batteria non si è ricaricata come doveva.
Alla fine i problemi sono due, pare, un problema di contatti ossidati sui morsetti della scatola contenitrice e il fusibile sotto dimensionato. Provo a sistemare come posso, vediamo domani come va.
Ci meritiamo un bel piatto di pasta col pomodoro fresco.
Ore motore: 2764
Miglia percorse: 10

