Fuga da Zante

Ieri, 31 luglio, siamo rimasti fermi a Zante in attesa del vento forte e dei ragazzi.
Il vento non mi sembra sia stato poi un granché, almeno da così ridossati.
Appena alzati abbiamo un po’ migliorato gli ormeggi, mettendo le cime con gli ammortizzatori di gomma, ma la barca è ormeggiata benissimo.

Facciamo un po’ di spesa e rassettiamo un po’.
Per il forte vento avevamo smontato il telo del tendalino, quando siamo andati per rimontarlo il cursore della cerniera principale mi rimane in mano. Spaccato.

Senza tendalino non ce la possiamo fare. Provo a cercare un velaio a Zante. Pare non ce ne siano.
Allora decidiamo di richiudere a mano la cerniera. Dente per dente. Poi la cuciamo robustamente all’inizio, così che non si possa più aprire. Poi smontiamo il tubo di supporto attaccato al roll-bar, lo infiliamo nel tendalino e riavvitiamo il tutto. Navigheremo così, non potremo togliere il telo quando vogliamo, solo arrotolarlo sul tubo, ma vabbè.

Oggi come prima cosa, in attesa che Luca e Federico arrivino dall’aeroporto, andiamo a far spesa al mercato contadino locale che c’è 3 giorni alla settimana proprio a fianco del molo.
Quando arrivano i ragazzi cerchiamo di fare acqua, riusciamo a contattare il camion-cisterna, che per 100 litri d’acqua ci depreda di 20 euro.

Alle 11 salpiamo. Del caldo di Zante, del rumore e della puzza dei traghetti (noi siamo ormeggiati proprio a pochi metri) non ne possiamo più.
Non si capisce quanto vento troveremo fuori, ma andiamo ugualmente.

Usciti dal golfo, in rotta per Agios Nikolaos, abbiamo ancora un vento che ci permette una buona bolina, ma non dura a lungo.
Dobbiamo continuare a motore.

Proprio in cima al capo che chiude la baia di Alikanas c’è una piccola baietta con spiaggetta che nessuno frequenta, è una specie di piscina con acqua azzurra in cui c’è posto per una sola barca.
L’anno scorso ci abbiamo pranzato e fatto un bagnetto, decidiamo di fare lo stesso e alle 13,45 diamo fondo lì.

Alle 15,15 salpiamo nuovamente e proseguiamo a motore. Accostiamo per permettere a Luca e Federico di vedere le baie di Xigia e quella di Makrys Gialos e alle 16,45 diamo fondo ad Agios Nikolaos in 13 metri d’acqua con 32 metri di catena.

È quasi sera, Rachele è ancora in acqua per una delle sue esplorazioni, quando ci accorgiamo che una barca con un sommozzatore sta espandendo il campo boe che c’è lì, installando una nuova boa nel raggio di rotazione della nostra catena. Ci dicono che non ci sono problemi.
Col cavolo che non ci sono.

Salpiamo e ridiamo fondo un po’ di metri più in là, in 17 metri d’acqua con 45 metri di catena.

Dopo cena, all’improvviso, si alza mare forte da Est. Non si capisce cosa l’abbia provocato, non c’è vento. La barca rolla fortissimo, non si sta in piedi, tutto casca, tutto sbatacchia, non si sta neanche sdraiati, si viene sbattuti di qua e di là. Sarà davvero difficile dormire.

Ore motore: 2669
Miglia percorse 16

 

Fuga da Zante

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