Kassiopi e Corfù

Alle nove e mezza salpiamo e una mezz’ora dopo ormeggiamo a Kassiopi.
Facciamo un giro per il paese, scorta dal fornaio e poi al super market.
Sotto il portico di un negozio un nido di rondini e rondinini piuttosto ciarlieri.
Salpiamo nuovamente alle 11,45.

Per le previsioni non ci dovrebbe essere vento, invece ce n’è un po’. Andiamo a motore fino a al canale fra Corfù e l’Albania, per verificare che non ci stia prendendo in giro, poi, dopo aver fatto un passaggio di esplorazione ad Agio Stefanos, armiamo randa e genova e proseguiamo con dei bordi verso Corfù, mentre ci mangiamo spinacine e altri riquadri di torte salate, che abbiamo acquistato al forno.

I primi bordi sono un po’ lenti e mi aspetto che il vento cada a momenti. Invece, no. A metà canale il vento rinforza e ruota di 30-40 gradi, cosa che ci permette di orzare e arrivare a Corfù con un’unica bolina veloce.

Arriviamo di fronte alla città, avvicinandoci da ovest dell’isoletta di Vido e sfilando lentamente davanti ai castelli, per vederli bene. Poi proseguiamo per Ormos Garitsas, dove voglio ancorare.

Il mio ormeggio preferito sotto il castello è già occupato da altre barche e andiamo a dare fondo di fronte alla spiaggia, più a ovest, in 6 metri d’acqua e con 30 metri di catena poco passate le 16.

Con calma gonfiamo il gommone e verso sera, andiamo a remi a terra, facendo 2 viaggi.
È il compleanno di Veglia e decidiamo di andare a cena da Abakos, dove ho sempre mangiato bene.
Vera cucina greca, ma di qualità e con piatti non consueti.

Ore motore: 2585
Miglia percorse: 18

 

 

Kassiopi e Corfù
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