
Verso mezzogiorno, dopo aver lasciato ampio tempo a chi voleva di fare un bagno, leviamo l’ancora e ci dirigiamo a Nydri. Non abbiamo intenzione di fermarci, ma solo di far vedere a Federico e Luca quel luogo, la Baia Tranquilla e il “lago” di Vlychos.
Quindi proseguiamo la navigazione in direzione NordEst, puntando sul continente ad Akra Kefali, dove alle 14 diamo fondo davanti alla spiaggia in 7 metri d’acqua. Pranziamo e chi vuole fa l’ultimo bagno.
Verso le 16 cominciamo a salpare l’ancora quando mi rendo conto che il motore con la marcia avanti non produce movimento.
Con la marcia indietro, sembra di sì, quindi l’elica è ancora attaccata all’asse.
Provo ancora, adesso non va più neanche a marcia indietro.
Forse c’è qualcosa attaccato/avvolto attorno, come era già successo tre anni fa. Federico con la maschera va a controllare. No, l’elica è pulita e non vede problemi.
Allora dev’essere qualcosa sull’invertitore. Apro il vano dietro il motore e controllo, sia motore spento, che a motore acceso mettere la marcia avanti o indietro non fa muovere il leveraggio di comando dell’invertitore.
Controllo dietro il quadro comando del pozzetto e lì sembra tutto ok.
Torno a controllare sull’invertitore e mi rendo conto che sul cavetto di comando c’è un cavallotto in ferro che penzola. Non ricordo dovesse penzolare e mi pare che la sua funzione debba essere di tenere in posizione il cavetto.
Luca su Internet trova conferma che se quello non è ben fissato può provocare il malfunzionamento dell’invertitore.
Sul cavallotto è saldato un troncone di vite e su di una staffa dell’invertitore ci sono due fori adatti a quella vite, sul cavetto una gola di posizionamento. Sicuramente si è svitato il dado di fissaggio.
Prova prima un foro e poi l’altro, metti una rondella, poi un dado, poi un autobloccante e tutto va di nuovo. Risolto.
Alle 17 salpiamo davvero e ci dirigiamo verso Lefkada, che Federico domattina deve prendere il bus per Aktio e da lì l’aereo che lo riporta a casa.
Ma intanto si è levato un ventazzo prepotente in prua, con punte di 20 nodi che ci fanno procedere con fatica. Sembra che qualcuno non voglia farci raggiungere Lefkada.
Alle 18 siamo alle prime boe del canale di Lefkada, esco dal tracciato nel basso fondale subito a Nord di Lygia, e diamo fondo in 6 metri d’acqua in attesa che il vento crolli.
Alle 19 il vento cala (era sicuramente causato da un qualche temporale nelle vicinanze) e in mezz’ora arriviamo a Lefkas.
Ci mettiamo su uno dei pontili dei charter, che dovrebbero essere disponibili per tutti dal lunedì mattina, ma che sono già in gran parte vuoti. Come speravo c’è anche un rubinetto dell’acqua aperto, che qui a Lefkas ti mentono dicendo che l’acqua non è disponibile. Rabbocchiamo il serbatoio.
Cena in una buona taverna (Eftikia 1960), dato che è l’ultima serata di Federico.
Ore motore: 2698
Miglia perrcorse: 15

