
Alle 10 (ora italiana, 11 qui) ho un’intervista radiofonica, perché oggi è il cinquantennale della storica sentenza della Corte Costituzionale, che permise la nascita delle radio libere in Italia, quindi dobbiamo aspettare il termine dell’intervista per partire, ma abbiamo tutto pronto.
Ieri sera abbiamo fatto la spesa e stamattina abbiamo rabboccato il serbatoio dell’acqua.
Alle 12 lasciamo l’ormeggio e puntiamo verso SudEst, lungo la costa di Cefalonia, dirigendoci verso Zante.
Verso le 13, però, diamo fondo dopo poche miglia, nella baia sotto Agios Georgios, per pranzare e per un bagnetto rinfrescante.
Dopo le 14 riprendiamo la nostra navigazione. A quest’ora, secondo le previsioni, affacciandoci sul braccio di mare fra Cefalonia e Zante dovremmo trovare un discreto vento, per questo abbiamo armato la randa fin dalla partenza.
Per una volta le previsioni ci azzeccano, il vento c’è. Ci costringe a una bolina stretta, ma è quasi in rotta e veloce. Apriamo il genova, spegniamo il motore e ce la godiamo.
Oltre la metà della tratta il vento, che via via ha rinfrescato, diventa eccessivo per una navigazione a tutta tela e siamo costretti a ridurre un po’.
A un miglio e mezzo dalla destinazione rinforza ancora tanto che dovremmo ridurre ulteriormente, ma siamo praticamente arrivati, quindi decidiamo di chiudere completamente le vele e a cominciare a prepararci in anticipo per ancorare.
Non ci possiamo certo lamentare della veleggiata. La bolina stretta è cominciata intorno ai 4 nodi e fuori rotta di diversi gradi, ma pian piano il vento ha allargato permettendoci di arrivare sul bersaglio con una bolina quasi larga e potente, toccando anche i 6,3 nodi di velocità.
Verso le 17,45 diamo fondo all’esterno sud del porto di Agios Nikolaos, a pochi metri da dove l’avevamo dato una decina di giorni fa, in 10 metri d’acqua con 32 metri di catena.
Per cena Rachele prepara un’insalata di riso speciale, utilizzando parte dei fagiolini all’aglio messi da parte appositamente ieri.
Ore motore: 2661
Miglia percorse: 19

