Corfù Marina Gouvia

Stamattina è sbarcato prima Alessandro, che andava a prendere l’aereo per Bologna e, successivamente, Michele, che invece rientrava in Italia con il traghetto da Igoumenitza. Luca e Olivia li hanno accompagnati e fatto un altro po’ di spesa.

Io intanto ho messo un po’ in ordine (dopo un po’ di giorni in quattro e poi in cinque, ce ne era bisogno).
Inoltre, ho cercato di pagare la tassa greca per il diporto (TEPAI), che ero già in ritardo. Mi avevano dato il link a un sito governativo greco ( https://www1.aade.gr/aadeapps2/etepai/ ), dove ci si poteva registrare e quindi procedere al pagamento tramite un bonifico bancario.
Fatto sta che, malgrado la difficoltà di capire quali dati assurdi scrivere (per esempio richiedono il nome del padre e della madre), non riuscivio a procedere.
Allora, alla decima imprecazione, ho deciso di andare a spendere un sacco di soldi al Marina Gouvia, tanto la giornata era già persa.
La sgradevole ormeggiatrice di Kassiopi mi aveva detto che lì c’era l’ufficio portuale e lì si poteva pagare. Allora mi sono detto: vado lì, pago la Tepai, prima di prendermi la multa, faccio una lavatrice, che ho tanta roba da lavare, faccio il pieno di gasolio, che non ho trovato un distributore sull’acqua a Corfù, riempio il serbatoio dell’acqua, che sono agli sgoccioli, e ci facciamo anche una doccia. Sprechiamo la giornata, ma facciamo varie cose.

Bene. Il marina costa una follia: 65 euro per una barca di 8,49 metri.
L’ufficio dell’autorità portuale di domenica è chiuso, comunque ha un bel foglio appeso dietro i vetri che spiega che la TEPAI si paga solo on-line, ma un po’ più chiaro sul come (l’impiegata del marina me l’ha confermato).
La lavanderia non è a gettone, ma prevede un umana/o (che di domenica non lavora).
Il distributore di caburante idem e aprirà alle 9 di mattina.

Comunque il foglio di istruzioni appeso, mi ha confermato che non ho fatto errori a compilare il modulo TEPAI, era il sito che non mi inviava la mail con i dati, quindi sono rientrato nel mio account, creato stamattina, e alla quarta volta che ho schiacciato “Submit” per riinviarli, s’è svegliato, mi ha mandato la mail e fatto accedere al passaggio successivo. Così ho potuto fare il bonifico con la mia banca e inserendo il codice giusto (va messo il “codice amministrativo” di 20 cifre, come dice il foglio, e non il numero “e-Paravolo” di 2 lettere e 22 cifre, che viene citato da tutti) ho assolto il mio dovere di turista nautico.

Oli e Luca sono andati a farsi un bagno in una spiaggia vicina, io mi sono preso una granita di bassa qualità, ma gelata, e così tentiamo di sopravvivere al caldo, che in questi giorni è di nuovo terribile.

Buona cena al ristorantino subito accanto dall’uscita sud sud-ovest del marina, insomma a cento metri dalla barca, poi un tradizionale bicchiere di Ouzo con acqua ghiacciata per idratarsi.

Ore motore: 1973

Corfù Marina Gouvia
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