Dopo due mesi ritorno a Mytika

Nella baia di Panagia alla fine ci siamo fermati tre notti, fuori c’era ventaccio e lì si stava benissimo. Saldamente ancorati in 4-5 metri d’acqua la barca non si è mossa di un metro anche quando ci sono state raffiche sopra ai 22 nodi.
L’allarme ancora, impostato su di uno stretto raggio di 30 metri su 25 di catena, mostrava la barca che non si muoveva oltre il brandeggio.

Abbiamo passato le giornate leggendo, lavoricchiando e guardando il cielo per capire se fosse arrivata pioggia. Perché la stagione sta mutando, le serate sono più fresche, il cielo si rannuvola e l’app Blitzortung continua a mandare allarmi di fulmini a poche decine di miglia.

Oggi alle 9 e un quarto leviamo l’ancora e ci dirigiamo a Vonitsa. Sono meno di 2 miglia e alle 9 e tre quarti ormeggiamo all’inglese alla banchina, sotto il castello, subito fuori dalla parte protetta dal basso molo foraneo. C’è una risacca che ci sbatacchia un po’ in banchina, ma dentro non c’era posto.

Il lunedì a Vonitsa c’è un ottimo mercato contadino e noi dobbiamo fare rifornimento di frutta e verdura, oltre al resto, che abbiamo la cambusa praticamente vuota.
Lì ci incontriamo per un ultimo saluto anche con Silvia, Caterina, Giuliano e Andrea, con cui ci eravamo dati appuntamento.

All’una siamo in barca e lasciamo gli ormeggi. Vogliamo raggiungere Mytika, se riusciamo, altrimenti ci fermeremo a Preveza o Aktio, dipende dal vento che troveremo.
Per il momento il vento sarebbe di bolina, ma non sufficiente per procedere a vela. Vediamo scapolato il capo di Akra Panagia.

Purtroppo anche aggirato il capo la situazione non migliora, anzi. Il vento cresce, ma adesso è in bocca proprio e in un’area in cui non è il caso di mettersi a fare dei bordi. Procediamo a motore fino a Preveza e poi fuori dal canale di boe in mare aperto.

Lì ci sono 10-12 nodi da Ovest, apriamo le vele e procediamo in una bolina stretta, ma in rotta.
Con una mano di terzaroli teniamo oltre 5 nodi di velocità, con punte di 6.

Verso le 16,45 siamo davanti alla spiaggia di Mytica, chiudiamo le vele ed entriamo in porto.
Malgrado i catamarani del charter c’è posto e ormeggiamo nella prima parte della banchina, dove ci sono le trappe.

Dopo il mese abbondante del giugno scorso passato qui in attesa del nuovo motore, per noi Mytika è quasi una seconda casa.

Per cena broccoli del mercato e per Rachele gamberi del golfo di Ambrachia, che sono dichiarati una eccellenza di Vonitsa.

Ore motore: 2777
Miglia percorse: 18

 

Dopo due mesi ritorno a Mytika
Tag:     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *