
Ci alziamo con calma, dopo una nottata caldina la mattina invece si rivela fresca e piacevole.
Ci occupiamo di cose varie e salpiamo solo verso le 11,30.
Comincia a sollevarsi un po’ di vento da Ovest e contiamo di sfruttarlo per inoltrarci nel golfo di Ambracia.
Domani e domenica le previsioni mostrano venti forti che non è furbo affrontare per risalire verso Nord e, per di più, nei prossimi giorni si prevedono anche piogge.
L’intenzione è quella di passare il week-end nelle baie del golfo e ricominciare il cammino martedì.
Usciti dall’ancoraggio procediamo verso Est al gran lasco di solo genova. Non andiamo molto veloci, ma anche i 3-4 nodi ci vanno bene. Non dobbiamo fare tanta strada.
Giunti a ridosso del capo di Agia Panagia, rolliamo il genova, riaccendiamo il motore e scapoliamo, proseguendo verso Sud.
Dopo meno di un miglio si apre la grande baia di Panagia, ci addentriamo e alle 13 e un quarto diamo fondo in 4-5 metri d’acqua con 25 metri di catena.
L’idea iniziale era di raggiungere la baia successiva, Ormos Agios Markou, dove sono stato varie volte e che è molto protetta, ma anche qui siamo sufficientemente ridossati, non ci sono stato mai e mi pare piacevole (se non disturba troppo la musica proveniente dalla spiaggia).
A Markou ci andremo domani probabilmente.
Passiamo il pomeriggio a poltrire e a leggere. Debbo anche finire un libro che in ottobre dovrò presentare a Bologna in dialogo con l’autore e che sarà meglio che analizzi a fondo.
Per cena una specie di ratatouille di verdure.
Ore motore: 2772
Miglia percorse: 6

