Di nuovo a Poros

Alla fine la notte è passata abbastanza bene, pian piano il mare si è un po’ attenuato e un po’ d’aria ha orientato la barca diversamente, così da non subire appieno l’onda.

Comunque ci alziamo con calma, chi vuole fa il bagno, prepariamo una specie di panzanella per pranzo e la mangiamo. Il vento è previsto che arrivi solo nel pomeriggio e noi lo stiamo ad aspettare.

Dare e levare l’ancora è diventato difficile, il salpaancore sembra assorbire troppa corrente, la tensione delle batterie dei servizi, crolla sotto i 12 Volt, il plotter comincia a urlare il suo allarme e a volte salta proprio l’interruttore magneto–termico che protegge il circuito salpaancore.
Non credo che sia il salpaancore che consuma di più, ci ho ragionato parecchio, credo che siano le batterie che stanno andando, ma le ho sostituite solo 2 anni fa. Non possono durare solo 2 anni.

Fatto sta che far salire l’ancora con 45 metri di catena da 17 metri di fondo è faticoso per il salpaancore, bisognerà trovare una soluzione.
Comunque alle 14,30 circa salpiamo.

Quando affrontiamo il braccio di mare tra Zante e Cefalonia il vento arriva davvero. Non tantissimo, ma sufficiente per una buona bolina, che diventa un traverso prima e un traverso lasco poi, fino a un paio di miglia da Poros, nostra meta.
Riaccendiamo il motore ed entriamo nel porticciolo di Poros poco dopo le 19, accolti come sempre da Spiros, che è l’harbour master.

Nell’avvicinarci a Cefalonia abbiamo visto sull’isola ben 3 focolari d’incendio e i canadair che scaricavano acqua.
3 degli stessi canadair sono scesi a rifornirsi d’acqua nella rada di fronte al porto di Poros anche nel momento del nostro arrivo, passando davvero a pochi metri dalla nostra prua.

Bellissimo il 2 alberi di lusso (a occhio una trentina di metri), che ha fatto gran parte della nostra rotta e che si mette alla ruota subito a sud del porto. Una barca di quel genere che davvero va a vela e non finge solo di essere a vela. Per la prima volta in vita mia ho visto issare una carbonera e fra l’albero di maestra e quello di mezzana, insieme a una vela di strallo di mezzana rovescia (un triangolo rovesciato, con il vertice in basso, armato su di un apposito strallo fra i due alberi).

Per cena andiamo a cercarci una Pita in paese, poi a letto presto per recuperare il poco sonno della notte precedente.

Ore motore: 2672
Miglia percorse 18

 

Di nuovo a Poros
Tag:     

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *