Corfù Garitsas

Stamattina ce la siamo presa comoda (dovevamo recuperare) e siamo partiti da Kassiopi verso le 11, facendo rotta per Corfù.

Non c’è tanto vento e procediamo per quasi tutto il percorso a motore.

Dobbiamo per forza trovare un ormeggio comodo a Corfù città, perché stasera tardi arriva Olivia. Tentiamo di entrare al porto vecchio, ma non c’è posto, con barche in tripla fila sul molo esterno. La vecchia darsena subito a Est è vuota, ma un cartello indica che è vietato entrare per lavori.

A Mandraki Nikolaou non hanno posto, dal molo di Garitsas neanche ci rispondono al Vhf (il numero di telefono sul loro sito è sbagliato, manca una cifra, ne troviamo uno corretto tramite Google, ma ugualmente senza risposta).

Allora diamo fondo all’ancora nord dell’ampia baia di Garitsas, sotto le mura fortificate e a poca distanza dal molo. Andremo a terra a fare spesa e per raccogliere Olivia con il tender. Poco male, anzi staremo meglio e risparmieremo.

Nello scendere verso Corfù avevamo cercato una baietta per fare un bagno, ma erano già tutte strapiene. Lo facciamo qui.

Scendo in acqua anche per ispezionare la barca e scopro che sull’elica è avvolto un pezzo di una rete da pesca di una plastica piuttosto dura. Accidenti ecco, probabilmente, perché ieri il motore non aveva abbastanza forza per risalire il vento. Con quel “mazzacrocco” attaccato ad alti giri cavitava.

Alessandro che si muove sottacqua meglio di me, libera l’elica con facilità.

Scendiamo a terra a fare la spesa e poi ceniamo a bordo. Olivia dovrebbe arrivare verso mezzanotte, Luca e Alessandro le vanno incontro.

Ore motore: 1968

 

Corfù Garitsas
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