
Ci sono voluti 9 giorni. Nove giorni di vento forte con raffiche in porto fino a 28-29 nodi, 5-10 nodi superiori probabilmente fuori. (Pare che che le giornate di vento forte saranno ancora molte nei prossimi dieci giorni.)
Ci sono state un paio di giornate con un vento abbastanza contenuto, tale per cui la gru avrebbe potuto operare, ma in ambedue è arrivata in porto una grande nave da crociera ormeggiata nella stessa darsena del cantiere e per un inspiegabile motivo la Capitaneria vieta ogni minima attività quando queste navi sono presenti.
Finalmente stamattina quando mi alzo trovo un messaggio da Elio, fuori c’è mare, ma se vuoi possiamo tirarti in secca. Non facciamo nemmeno colazione, gli rispondo che arriviamo, vado a pagare la sosta al Marina Tricoli e verso le 8 molliamo gli ormeggi.
Tre quarti d’ora dopo siamo al porto nuovo, chiediamo l’autorizzazione all’ingresso alla Compamare Crotone col VHF e accostiamo in banchina. La gru è ancora impegnata in un’altra operazione, quindi abbiamo il tempo per prepararci la colazione.
Alle 9,30 circa iniziano le operazioni di alaggio di Moma.
Diamo un’occhiata alle possibilità di rientro a Bologna. Aerei non se ne parla, solo a costi proibitivi. Treni, anche quelli piuttosto costosi, oppure con 3-4 cambi (treni e bus) e 15-21 ore di percorrenza.
L’unica possibilità è una combinazione di Italo (bus fino a Napoli, poi treno AV che ci porta a Bologna alle 9 di mattina), ma è stasera alle 21,40. Ce la possiamo fare a chiudere la barca e preparare i bagagli per le 21?
Decidiamo che dobbiamo farcela.
Mettiamo a terra su di un pallet ancora, catena e cima di calumo, ben raccolti.
Predisponiamo i teli di copertura (triangolare a prua, rettangolare grosso sul pozzetto. Abbiamo già sostituito la capottina grigia nuova con la vecchia malmessa nocciola).
Accendiamo il motore una mezz’ora con una cuffia e il tubo dell’acqua dolce per lavare il sale dell’acqua di mare dal circuito del raffreddamento.
Già avevamo tolto tutto il possibile dal ponte in questi giorni, togliamo le ultime cose rimaste e le riponiamo sotto coperta.
Gonfiamo il gommone e lo appendiamo ben coperto sotto la barca.
Laviamo piatti e stoviglie, spegniamo il frigo e lo asciughiamo, gettiamo gli avanzi che non possiamo portarci via, prepariamo le borse.
Mentre sistemo le ultime cose e chiudo Rachele fa un salto alla fantastica pizzeria al taglio Romana, fonte del nostro nutrimento più volte a Crotone, le sue pizzette dovrebbero accompagnarci in viaggio. Torna a mani vuote, stasera la Romana ha finito tutto quel che aveva con un’ora d’anticipo.
Pazienza. Abbiamo con noi un pezzo di formaggio, dei taralli e qualche pera. Faremo con quello.
Alle 9,30 saliamo sul bus.
Ciao Moma, a presto.
Ore motore: 2824
Miglia percorse: 3

