
Diverse volte al giorno un autobus va da Corinto ad Antica Corinto. Noi prendiamo quello delle 11 e in una mezz’ora siamo lì ed entriamo nella zona archeologica.
Il sito è davvero esteso, comprende un paio di templi, un odeon e un anfiteatro grande, piazze, strade, fontane e tanti negozi, oltre alle case.
D’altronde qui a Corinto, nei tempi antichi, non essendoci ancora il canale, le navi scaricavano le merci dell’occidente, che venivano vendute e trasportate coi carri a Isthmia, dove riprendevano il viaggio verso oriente (o viceversa, naturalmente).
Una parte delle navi, invece, veniva trasportata in Egeo su rulli, lungo un’apposita strada di oltre 6 kilometri.
Affrontiamo sotto il sole gli scavi, girandoceli in lungo e in largo, poi le sale del ricco museo, infine l’odeon e l’anfiteatro grande.
Vale sicuramente la pena vedere questi scavi e rendersi conto dell’importanza di Corinto in epoca greca e romana.
Mangiamo qualcosa in un ristorantino locale e riprendiamo il bus delle 14,30 per tornare a Corinto.
Ci rilassiamo un momento in barca, poi andiamo a fare una grande spesa in un supermercato.
Siamo indecisi se partire subito e andare a dormire in una baia vicina o restare dove siamo e partire domattina. Vince la pigrizia, stanotte restiamo qui.
La serata si conclude con una padellata di peperoni, pomodori, cipolle e patate.