
Dopo una notte di stupefacente tranquillità, Rachele fa un ulteriore bagno in questa invitante caletta e poi con calma salpiamo l’ancora.
Alle dieci e tre quarti circa lasciamo la baia di Sarantokoumi. Davanti e dietro a noi una processione di catamarani e monoscafi proveniente da Poros segue la nostra stessa rotta. Quelli dietro stanno dietro per poco, vanno tutti più veloci di noi, con l’evidente intenzione di arrivare presto.
Si va tutti a motore, c’è troppo poco vento per andare a vela. Io tolgo motore un paio di volte per saggiarne la forza reale e vedere se c’è modo di aprire le vele, ma davvero è troppo poco.
È così che verso le 13,30 siamo di fronte al porto di Aegina. Prepariamo ancora, cime d’ormeggio e parabordi ed entriamo. Come temevo non c’è più posto, sono arrivati tutti prima di noi.
Esco indeciso se dirigermi verso un altro approdo, poi ci ripenso e do fondo nella baia a Sud del porto, dove ci sono già altre barche, in 5 metri d’acqua con 25 metri di catena.
Sono passate le 14, c’è un gran caldo, ma al contempo si è levato un discreto vento da Sud, che solleva anche onda. Inutile bagnarsi il culo per andare a terra subito. Se il mare si calma prima di sera bene, altrimenti ci andremo domattina. Passiamo il pomeriggio a leggere e sistemare cose.
La baia intanto continua a riempirsi di barche. Quando viene buio siamo oltre a una ventina.
Il vento e il mare se ne vanno, ma il caldo rimane e arrivano anche le zanzare, che in tutta questa crociera si erano fatte poco sentire.
Ci cuciniamo un bel piatto di pasta piccantina con cipolla, pomodoro, origano, capperi e olive.
Miglia percorse: 14
Ore motore: 2454