
Hydra è tanto decantata, ma è inavvicinabile per il numero di barche che cercano di entrare, quindi avevamo deciso di andarci con una barca che fa servizio navetta da Ermioni.
Avevo letto frettolosamente gli orari e visto che c’era una barca che andava alle 8,30 e una che tornava alle 10. Peccato che avessi letto a rovescio.
Quindi ci siamo organizzati per le 8,30 inutilmente.
Allora nell’attesa siamo tornati in barca e sfruttato quel tempo per sostituire lo yankee con il genova, dato che oggi e i prossimi giorni sono previsti venti leggeri.
Alle dieci meno 5 siamo diligentemente alla barca turistica, ma non ci accettano perché hanno già esaurito i posti. Dovremmo attendere la successiva delle 12.
Decidiamo di provarci. Alle 10,30 partiamo con Moma e vediamo se riusciamo a trovare posto.
No, né al porto principale, né al vecchio mandraki. Ci dobbiamo accontentare di guardare Hidra dal mare. È già bella così, girarla a piedi dev’essere davvero piacevole, considerando anche ch3 non ci sono automobili e il mezzo di trasporto dei carichi sono gli asini, come 7n tempo.
Da Ermioni a Hydra abbiamo navigato a motore, perché il vento sufficiente per andare a vela è arrivato solo nei pressi dell’isola, ma ora c’è e anche se la baia di Skili dista solo 5 miglia, possiamo andare a vela.
Apriamo il solo genova e con una dolce bolina larga intorno ai 3 nodi raggiungiamo la nostra destinazione.
Alle 16 diamo fondo nella baia a Sud di Capo Skilli, dietro all’isolotto Gali, in 4 metri d’acqua con 20 metri di catena. Portando poi la fettuccia a terra.
Facciamo un bel bagno in quest’acqua trasparentissima.
La barca a fianco a noi è “Penelope k”, la barca charter con cui sono in crociera gli amici di bergamo che abbiamo conosciuto a Monemvasia il 5 agosto.
Nella baia non arriva segnale telefonico e dati, quindi non si può interagire col mondo (anche questo post del diario di bordo dovrà essere pubblicato quando ce ne andremo), ne approfitto per installare due gallocce aggiuntive, che mi ero procurato allo scopo prima di partire dall’Italia, sui due pulpiti posteriori. Serviranno per appendere le cime residue della sartie volanti quando in uso, oppure la cimetta del rollafiocco, senza impegnare gli strozzatori delle scotte.
Miglia percose: 19
Ore motore: 2448