
Ci alziamo tardi, ma va bene così, dato che secondo le previsioni il momento migliore per risalire verso Nord dovrebbe essere dall’ora di pranzo in avanti, quando salirà vento da Sud-Est. Intanto facciamo un po’ di faccende e salpiamo l’ancora verso mezzogiorno.
Inizialmente abbiamo vento in bocca, ma effettivamente, passato Capo Vathy, arriva il vento da Sud, peccato che non sia molto forte.
Apriamo tutte le vele possibili, cioè randa, yankee 2 e trinchetta. Purtroppo a Monemvasia, pensando di navigare nei prossimi giorni con venti forti, ho sostituito sul rollafiocco il genova con lo yankee 2, che l’hanno scorso mi ha dato parecchie soddisfazioni, oggi è troppo piccolo.
Passiamo pazientemente un paio d’ore così e facciamo 4 miglia, una media di 2 nodi, poi quel poco vento comincia a diminuire. Ammainiamo la trinchetta, rolliamo lo yankee, portiamo la randa al centro e diamo motore.
Si è alzato anche un po’ di mare, ma non fastidioso. Procediamo intorno ai 4,5 nodi e alle 16 siamo nella bella baia di Kyparissi.
Mi dirigo nella parte Nord, lontano dal paese che sta in quella Sud. Nella notte dovrebbe alzarsi un rigurgito di meltemi e qui dovrei essere ridossato.
Ancoriamo davanti alla spiaggetta, di fronte al pontile. Al pontile ci sarebbe posto, ma i commenti sull’app di navigatori Noforeignland (che sto usando da quest’anno e che consiglio) dicono tutti della cattiva presa dell’ancora lì peril fondo roccioso. Do fondo in 9 metri d’acqua su sabbia misto sassi con 40 metri di catena.
L’acqua è limpida e calda, intorno ai 28 gradi. Facciamo un bagno e la doccia, poi Rachele, che a differenza di me sa cucire, ripara il sacco della trinchetta, che ha da tempo un brutto strappo lungo una cucitura.
Per cena optiamo per un risottino coi piselli. Semplice e sostanzioso (in pentola a pressione, ovviamente).
Miglia percorse: 15
Ore motore: 2435
Gasolio nel serbatoio: 65 litri circa.